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Martedì, 18 Gennaio 2022
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"Lo spinello del terzo millennio è un vero ‘attacco al cervello’ degli adolescenti"

Secondo incontro nelle scuole di Roma del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin con il neurologo Rosario Sorrentino

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

"La Cannabis, il tanto innocuo spinello, ha perso da tempo la sua innocenza", esordisce così il neurologo Rosario Sorrentino nella spiegazione dell'importanza di un percorso di formazione e informazione scientifiche sulle cosiddette droghe leggere, obiettivo che sta perseguendo insieme al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin con incontri nelle scuole italiane, l'ultimo dei quali si è svolto martedì 25 marzo all'istituto Massimo di Roma. "Mai come oggi - prosegue Sorrentino - è necessaria una sorta di 'no-fly zone', un'area di tutela anche verso le droghe cosiddette leggere nell'adolescenza, una fascia d'età che va protetta con un'informazione corretta sugli effetti reali e a lungo termine della cannabis, che viene assunta spesso per motivi ricreativi e socializzanti. Per questo lancio la proposta al Ministro Lorenzin di una campagna istituzionale di informazione con spot dedicati ai giovani".

La proposta di Sorrentino è di far partire quanto prima "una campagna di informazione e formazione istituzionale affinché, soprattutto i più giovani, possano comprendere quali sono i rischi potenziali dell'uso di queste sostanze". Il neurologo si rivolge anche a "quei vip e quelle celebrità che danno, troppo superficialmente, il loro sostegno pubblico allo spinello, rischiando di influenzare con la loro fascinazione adolescenti, e non solo, che possono rimanere suggestionati da modelli di comportamento e stili di vita che risultano poi essere spesso trappole da cui è difficile uscire".

"In persone predisposte - ha specificato poi Sorrentino - bastano anche solo poche boccate dello spinello del terzo millennio, un vero e proprio 'super-spinello', per determinare l'inizio di disturbi psichiatrici che vanno dall'ansia diffusa e permanente, agli attacchi di panico, alle allucinazioni con veri e propri quadri psicotici fino a stati di depersonalizzazione e derealizzazione". Evidenze scientifiche che non devono essere sottovalutate e che, anzi, obbligano tutti a pensare a un piano operativo specifico. Per Sorrentino infatti stiamo assistendo a "un vero 'attacco al cervello' di giovani e giovanissimi in una delle sue fasi più vulnerabili, perché questo organo nell'adolescenza è nel pieno di passaggi maturativi che possono essere danneggiati da un uso anche occasionale di cannabis".

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