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Spese di Marino, caso in procura: in tre casi il sindaco viene sbugiardato

A poche ore dalla notizia dell'apertura da parte di piazzale Clodio di un fascicolo in merito, arriva la smentita ufficiale della comunità di Sant'Egidio: "Non abbiamo cenato a spese del sindaco"

Lo scontrino con il giustificativo della cena con la Comunità di Sant'Egidio

"I responsabili della Comunità di Sant'Egidio non hanno cenato a spese del sindaco Marino". E' arrivata nella serata di ieri, al termine dell'ennesima giornata di polemiche per le spese di rappresentanza effettuate dal primo cittadino capitolino con la carta di credito del Campidoglio, la smentita del movimento religioso. Una nota ufficiale, messa nero su bianco poche ore dopo la diffusione della notizia dell'apertura da parte della Procura di un fascicolo a seguito degli esposti presentati da Fratelli d'Italia e dal Movimento cinque stelle.

Un fascicolo nel quale potrebbe finire anche lo scontrino, con giustificativo del sindaco annesso, della cena nel ristorante romano 'Sapore di Mare' del 26 ottobre 2013. "Il sottoscritto prof. Ignazio Marino, con riferimento al pagamento della somma di 150 euro effettuato in data 26/10/2013 in favore del ristorante 'Sapore di mare' di Roma, con la carta di credito avuta in dotazione dall'amministrazione capitolina per la carica di sindaco, dichiara sotto la propria responsabilità che detto pagamento è relativo ad una cena offerta per motivi istituzionali ad alcuni rappresentanti della comunità di Sant'Egidio". E' scritto nella nota allegata allo scontrino. Il totale è di 263 euro ma con uno sconto si arriva a 150. 

La cena è tra quelle riportate sulle pagine dei giornali, attaccata dall'opposizione. "Di fronte all'insistenza su una notizia che non corrisponde al vero, la Comunità di Sant'Egidio ribadisce ciò che ha già abbondantemente chiarito nei giorni scorsi ad alcuni organi di stampa e tv" esordisce la nota di Sant'Egidio. "Alla ormai famosa cena del 26 ottobre 2013 nel ristorante romano 'Sapore di Mare' non è stato invitato nè ha partecipato alcun responsabile di Sant'Egidio. Si approfitta dell'occasione per precisare che anche nei due anni successivi, fino ad oggi, non sono mai stati offerti pranzi o cene, a spese del sindaco Marino, a responsabili della Comunità di Sant'Egidio". 

Ma non c'è solo la smentita ufficiale. Telecamera o taccuino alla mano è la stampa che sta 'anticipando le indagini' interrogando i ristoratori degli esercizi commerciali comparsi sugli scontrini. E' il caso di un'intervista pubblicata oggi su Repubblica a uno dei titolari della Taverna degli amici, in piazza Margana non molto distante dal Campidoglio, dove Marino ha dichiarato di aver cenato “per motivi istituzionali” con “un rappresentante del World Health Organisation” il 27 luglio del 2013. Spesa per due: 138 euro, scontata a 120 euro. Si ricorda del sindaco: "Il vino mi ricordo. Una bottiglia da 55 euro. Era uno Jermann vintage tunina". Una bottiglia "non da tutti" confessa nel corso dell'intervista. Anche per il prezzo. L'affermazione prima ancora di rivedere lo scontrino, tra quelli pubblicati on-line sul sito del Comune di Roma. E in effetti, sulla ricevuta il prezzo del vino coincide: 55 euro. "L'unica volta che ho visto Marino in questo ristorante era con la moglie" afferma riconoscendo anche la donna in fotografia. Poi aggiunge un particolare: "Mi ricordo che a prenotare nel pomeriggio è venuta proprio la moglie del sindaco. Non ha chiamato al telefono, è venuta di persona". 

26 dicembre 2014. Altra cena che si è guadagnata, subito dopo la pubblicazione on-line degli scontrini, gli onori della cronaca soprattutto per la data non proprio ortodossa per un incontro di lavoro: la sera di Santo Stefano. Nel giustificativo fornito al Campidoglio il sindaco ha dichiarato che la cena è stata offerta per motivi istituzionali “ad alcuni rappresentanti della stampa per illustrare le iniziative dell'Amministrazione a carattere sociale per il periodo natalizio”. In questo caso è il Tg4 che, armato di telecamera nascosta, si è recato nel locale in una traversa di via Veneto per saperne di più. Lo riporta il Messaggero: “E' venuto qui a mangiare coi familiari. Punto e basta” afferma senza essere a conoscenza di essere ripreso. Poi però aggiunge: “Però lo ripeto, io smentisco tutto, eh”. Dichiarazioni non ufficiali, certo. Rilasciate da un ristoratore che vede il sindaco Marino spesso cenare nel suo ristorante ma che aggiungono sale a una polemica, nella giornata di ieri, è anche finita ufficialmente sul tavolo della Procura. Anche ieri, di fronte ai giornalisti, il sindaco Marino ha tagliato corto:  "Quello che dovevamo dire l'ha detto il Campidoglio”. 

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