Mercoledì, 17 Luglio 2024
Politica

Poli civici, parte la sperimentazione in quattro municipi di Roma

L'annuncio di Catarci. Coinvolti VII, VIII, IX e XII per poi allargare agli altri

A ottobre era stato lanciato un sondaggio per capire come strutturare i nuovi poli civici di Roma. Adesso, a distanza di 9 mesi, sono pronti a partire in via sperimentale in alcuni territori. Si tratta di quattro municipi (VII, VIII, IX e XII), come annunciato dall'assessore al decentramento e alla città dei 15 minuti, Andrea Catarci: "Puntiamo ad ampliare presto a tutti i 15 municipi". 

Lo scopo è quello di realizzare poli di servizi e attività a supporto dei territori, con iniziative sociali, culturali, lavorative e di riqualificazione urbana con il pieno coinvolgimento della cittadinanza, dei comitati di quartiere, delle biblioteche e degli operatori economici e dei servizi. Lo stanziamento complessivo deliberato dall'assemblea capitolina è pari a circa 100.000 euro.

La scadenza per realizzare le iniziative, per ogni municipio, è fissata al 31 dicembre prossimo. Sono previsti sportelli sociali a supporto di interventi di mutualismo legati a tematiche sociali e abitative, centri di animazione per la formazione, il supporto alle imprese e agli artigiani, laboratori di partecipazione, iniziative formative e informative per cittadini insieme al terzo settore. 

“L’avvio della sperimentazione sui poli civici integrati di mutualismo sociale  - spiega Catarci - parte in questa prima fase da 4 municipi con l’obiettivo di coinvolgere progressivamente tutti i 15 enti di prossimità della nostra città. Esso si inscrive nel quadro delle numerose iniziative attraverso cui l’assessorato al decentramento punta a investire i municipi di un ruolo attivo e di un protagonismo sostanziale nella realizzazione di progetti finalizzati a implementare nei territori servizi coerenti con il modello della Città dei 15 minuti". 

“Con l’emendamento al bilancio sui poli civici che come Sinistra Civica Ecologista abbiamo portato - aggiunge Alessandro Luparelli, capogruppo SCE -  andiamo a rafforzare le esperienze territoriali che esistono in ogni municipio e, in stretta sinergia con l’assessorato al decentramento, quei servizi e quell’offerta di mutualismo e solidarietà che si è sviluppata nei territori. Il sostegno vuole essere un riconoscimento economico per incrementare le attività che poi ricadono sul territorio, che costruiscono comunità e risposte concrete per chi le anima”.

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