Sparatoria Anagnina, Pellegrino: “Marino affronti emergenza sicurezza”

"Un uomo è morto dopo essere stato colpito da tre proiettili alla testa in via Gasperina, in zona Anagnina"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

«Continuano i "regolamenti di conti fai da te" per le strade della Capitale, ormai terra di nessuno dove è la criminalità a farla da padrona. Ieri un uomo è morto dopo essere stato colpito da tre proiettili alla testa in via Gasperina, in zona Anagnina. Ennesimo caso analogo nell'arco di pochi mesi e che, in attesa che le indagini facciano il loro corso, ricorda la gambizzazione ai danni di un uomo avvenuta lo scorso 12 agosto nel quartiere Alessandrino.

Roma si è trasformata in una città dove regna l'anarchia, dove spaccio, furti e rapine sono ormai all'ordine del giorno, dove si assiste ad esecuzioni a cielo aperto. La situazione è davvero inquietante e la misura ormai stracolma. Per quanto tempo ancora l'amministrazione Marino ha intenzione di nascondere la testa sotto la sabbia? E' passato un anno dai 51 arresti per associazione a delinquere di stampo mafioso eseguiti ad Ostia, sono passati pochi mesi dai sequestri dei locali nel centro storico, ma questa amministrazione non accenna minimamente a volersi occupare della sicurezza dei cittadini per evitare altre vittime e tutelare i familiari di quelle che ci sono già tragicamente state. Quello che dovrebbe essere il primo cittadino, che dovrebbe preoccuparsi della "sua" comunità, continua invece a minimizzare e a ridimensionare tutto: secondo lui non esiste alcun problema legato alla sicurezza, i giornali mentono, tutti i dati che evidenziano l'emergenza sono falsi.

Marino farebbe bene, piuttosto, ad abbandonare il mondo delle favole nel quale si è trincerato e preoccuparsi seriamente dei problemi dei romani, dei più deboli, di chi non ce la fa più o vive situazioni di rischio, in un periodo storico particolarmente delicato nel quale la crisi colpisce anche il ceto medio creando nuove povertà e nel quale Roma sta subendo una evidente e preoccupante escalation di casi di violenza. Affronti concretamente le emergenze reali della Città, senza gli sterili proclami e le farneticanti boutade a cui è abituato e che hanno ridotto la Capitale d'Italia ad una polveriera».

E' quanto dichiara Cinzia Pellegrino, referente per Roma Capitale del Dipartimento di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale dedicato alla tutela delle Vittime di violenza.

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