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Sgombero Primavalle, buono affitto a rilento: in tre mesi solo due famiglie fuori dai centri di accoglienza

Un'ottantina di persone vivono ancora nelle strutture temporanee. Il Comune spende circa 20 euro al giorno a testa per mantenerle

Mentre al tavolo in Prefettura Comune e Regione lavorano per identificare le alternative per le famiglie residenti nell’occupazione di viale del Caravaggio, a Tor Marancia, così da procedere allo sgombero, le persone allontanate con la forza dall’ex scuola di via Cardinal Capranica, a Primavalle, attendono ancora una soluzione. Coloro che hanno accettato l’assistenza alloggiativa offerta dal Campidoglio vivono ancora quasi tutti nei centri di accoglienza temporanea. Quest’estate la Giunta Raggi ha approvato una delibera che mette a disposizione 516 euro a famiglia come sostegno all’affitto.

L’applicazione della misura, però, procede con lentezza: secondo quanto apprende Romatoday solo due famiglie sono riuscite trovare un proprietario disposto ad affittare a una famiglia sgomberata. Tutte le altre si stanno scontrando contro il muro di diffidenza di quanti non si fidano di nuclei con redditi bassi o pari a zero e con la sola garanzia di un sostegno comunale. Delle circa 250 persone che hanno vissuto fino al 15 luglio nell’ex scuola di Primavalle, solo 145 avevano accettato l’assistenza comunale mentre tutte le altre hanno preferito essere accolte in altre occupazioni o disperdersi per la città in cerca di altre soluzioni di fortuna. Nei giorni seguenti nei centri di accoglienza erano rimaste poco meno 120 persone, la maggior parte nelle strutture di Medihospes di via Somaini a Tor Vergata e di piazza delle Gardenie a Centocelle.

In via Somaini oggi sono rimaste 9 persone: delle 19 iniziali alcune hanno preferito abbandonare la struttura, una è deceduta, e una famiglia di cinque persone ha affittato un appartamento con il contributo comunale. Nel centro di Gardenie è invece uscita grazie al contributo una famiglia di tre persone, ne restano ancora 76. In base alla determina dirigenziale firmata a luglio dal Comune di Roma il costo per 110 persone per 30 giorni è di 64.386 mila euro. 19.50 euro a testa al giorno, 585 euro la mese a persona, oltre 2.300 euro per una famiglia di quattro persone. I contratti proseguono di proroga in proroga. Questo significa che dal giorno dello sgombero ad oggi il Comune di Roma ha speso tra i 150 e i 200 mila euro per l’accoglienza temporanea di queste persone. Costi ai quali vanno aggiunte le spese per il trasporto scolastico dei bambini.

Pesano anche i costi sociali dell’operazione. Nei centri i componenti di una famiglia vivono tutti insieme in una stanza senza avere possibilità di servirsi di una cucina, senza spazi per far studiare o giocare bambini e ragazzi, avendo perso la maggior parte delle cose che, senza un posto dove portarle, sono stati costretti a lasciare. Come raccontato nelle scorse settimane da Romatoday, per garantire la continuità scolastica dei bambini sgomberati il Comune ha messo a disposizione un servizio di trasporto che ogni giorno compie circa 50 chilometri ad andare e cinquanta a tornare per collegare i quartieri di Centocelle e Tor Vergata con Primavalle. I genitori raccontano che i loro figli entrano spesso in ritardo a scuola mentre al pomeriggio arrivano a casa tardi e stanchi.

Negli ultimi giorni, per esempio, il pulmino non si è presentato e i bambini per quattro giorni non sono andati a scuola. Venerdì scorso, lunedì e oggi per via delle proteste dei lavoratori di Roma Multiservizi contro il taglio degli stipendi e il rischio licenziamento. Ieri invece si è verificato un problema tecnico. Contattato da Romatoday l’assessore alle Politiche sociali del V municipio, Mario Podeschi, ha commentato: “Supportate dagli assessori municipali le assessore Vivarelli e Mammì ce la stanno mettendo tutta per trovare una soluzione a questa situazione, anche in vista di un possibile sgombero delle palazzine di viale del Caravaggio”.

Il lavoro al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza per dare il via allo sgombero prosegue. L’intervento non dovrebbe essere messo in campo a breve ma nemmeno con tempi troppo lunghi considerando la sentenza del Tribunale di Roma che ha condannato il ministero dell’Interno a un risarcimento i oltre 260 mila euro al mese alla società proprietaria, la Oriental Finance del gruppo Armellini. Si cercano alternative. Comune e Regione stanno sondando la possibilità di mettere in campo alcuni immobili mentre nei prossimi giorni dovrebbero essere stanziati in bilancio 4 milioni di euro per il 2020 per il sostegno all’affitto da 516 euro destinato alle occupazioni di viale del Caravaggio e di via Tempesta. Una misura che, però, per il momento non si è trasformata in una soluzione per famiglie sgomberate ormai tre mesi e mezzo fa. 

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