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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Politica

Raggi, che crollo! E' il penultimo sindaco d'Italia. Appendino la più amata

Peggio della sindaca di Roma fa solo la sua collega di Alessandria Rita Rossa. La più apprezzata è la prima cittadina di Torino, compagna di partito della Raggi

Chiara Appendino sindaca più apprezzata d'Italia, Virginia Raggi tra le meno amate. Torino e Roma, due facce della stessa medaglia a Cinque Stelle. Un successo e un flop. A fotografare la realtà è un sondaggio di Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore che riporta i consensi dei sindaci italiani.

La sindaca di Torino Chiara Appendino è il primo cittadino più apprezzato d'Italia, seguita da quello di Firenze Dario Nardella e dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti. In coda, penultima, la sindaca di Roma Virginia Raggi, che precede solo Maria Rita Rossa, primo cittadino di Alessandria. 

Secondo la rilevazione, Appendino ha aumentato di 7,4 punti l'indice percentuale di gradimento rispetto al consenso nel giorno dell'elezione, Nardella dell'1,8 e Pizzarotti dello 0,3. La percentuale di Raggi è invece precipitata: -23,2 punti. 

Per quanto riguarda i sindaci delle altre grandi città, a Napoli De Magistris raggiunge il quarto posto (anche se perde il 6,8% dei consensi), a Palermo Leoluca Orlando arriva trentesimo (-17,4%) come anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala (+3,3%). "In generale - spiega il dossier - gli italiani delle città confermano la sufficienza piena per i propri sindaci, anche se con una frenata dal 54,8% di consensi dell'anno scorso al 53,5% di quest'anno, ma i primi cittadini del Mezzogiorno si fermano in media al 52%, due punti sotto quelli del Nord"

 Scrive Il Sole 24 ore: 

Quello misurato dal Governance Poll, è bene chiarirlo subito, non è un consenso elettorale, perché alla domanda posta ai cittadini dei diversi Comuni manca ovviamente il confronto con gli altri possibili candidati. Le risposte, piuttosto, misurano il gradimento ottenuto dalla figura del sindaco, in un mix variegato di elementi in cui non è possibile distinguere i fattori emotivi e d’immagine da quelli più sostanziali dell’azione amministrativa. La stessa miscela, del resto, guida poi le scelte degli elettori, ma quando si parla di Comuni la politica deve fare i conti con la qualità della vita quotidiana offerta dalla città.
 

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