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Comunali 2013, giallo sui sondaggi: Alemanno in testa. Anzi no...

Due sondaggi sulle intenzioni di voto, usciti ieri in rete, hanno dato il sindaco Alemanno in testa sul rivale Zingaretti. Oggi però la smentita delle due società a cui venivano attribuiti i dati

Di ieri la notizia circolata in rete, di oggi la rapida smentita. I romani confermeranno il sindaco Alemanno alle prossime elezioni comunali. O almeno, così hanno riportato due sondaggi sulle intenzioni di voto, riportati dal sito ilportaborse.com. Per la società Swg il primo cittadino sarebbe risultato in testa al rivale di Palazzo Valentini di ben 7 punti, per l'Istituto Piepoli, più cauto, lo stacco sarebbe stato di 3,5. Un quadro più che roseo per un Alemanno alle prese con una maggioranza appesa al filo della vendita di Acea e un bilancio ancora da votare. Le due società però hanno negato di aver elaborato i dati.

"Può darsi benissimo che Alemanno sia sopra a Zingaretti - risponde Nicola Piepoli intervistato dall'agenzia di stampa Omniroma - ma questo non è frutto di alcuna nostra indagine quantitativa". Anche la Swg smentisce tutto. "Abbiamo fatto una verifica - dicono dall'ufficio stampa - e non ci risulta nessun test recente su Alemanno e Zingaretti. Qualche collega che si occupa dei sondaggi politici oggi è fuori per lavoro e non può darci informazioni, ma al 99% noi non abbiamo effettuato questo sondaggio". La domanda, a questo punto, sorge spontanea. Chi ha fatto circolare i sondaggi spacciandoli per veri? Non che si possa escludere totalmente una rimonta del primo cittadino. Certo è che nessuno al momento ha rivendicato la paternità dei dati. Il mistero quindi rimane. E, neanche a dirlo, alza un polverone di polemiche dall'opposizione.

"Alemanno e' davvero alla canna del gas. Abbandonato anche da Assunta Almirante (che ha espresso la sua preferenza per il presidente Zingaretti, ndr), si riconsola commissionando alle solite societa', che gia' lavorano per il Campidoglio, un sondaggio estremamente positivo per lui. Poi pero', dopo averli commissionati, come dice il sito ilportaborse.com, fa finta di non conoscerli". Cosi' il consigliere regionale del Pd, Enzo Foschi, commenta i risultati. "Il sindaco - dice Foschi - se la canta e se la suona. Alemanno si faccia fare tutti i sondaggi che vuole, ma tra qualche mese non sara' piu' il sindaco della Capitale. Questa e' l'unica cosa chiara e certa a tutti".

Rincara la dose il segretario romano del Pd Marco Miccoli: “Alemanno deve essere veramente alla canna del gas se da oltre un anno è costretto a spacciare sondaggi inventati o fatti da società che lavorano per il Campidoglio o peggio ancora collegate allo spin doctor Luigi Crespi. Pur di dare l’idea 'virtuale' di essere ancora in campo, Alemanno è costretto a questi mezzucci, ridicoli per qualcunque persona figurarsi per un sindaco. Oggi è stato scoperto. Alemanno si rassegni: lui non farà più il sindaco di Roma e la smetta con questi sondaggi patacca perché i romani lo bocceranno inevitabilmente”.
 

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