Lunedì, 20 Settembre 2021
Politica

Silvestroni, (Fdi- An): "La sicurezza degli ascensori non è una tassa"

"L'esigenza di intervenire in modo deciso sugli impianti esistenti non ha nulla a che vedere con tassazioni od azioni di Governo"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Marco Silvestroni, consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale di FDI-AN - LA SICUREZZA E' UN DOVERE PER CHI AMMINISTRA ED UN DIRITTO DEI CITTADINI

Leggo con attenzione molte testate giornalistiche che manipolano in modo strumentale una notizia inerente il miglioramento della sicurezza degli impianti ascensore. La sicurezza dei cittadini, in particolare, non può e non deve essere strumentalizzata per meri fini politici. Le maggiori testate giornalistiche, infatti, riportano in modo mendace una notizia avente per titolo più o meno sempre lo stesso concetto: "la tassa sugli ascensori". Questa fantomatica 'tassa' sull'ascensore, che secondo Confedilizia potrebbe costare anche il doppio della Tasi, dovrebbe essere il nuovo salasso previsto dal decreto attuativo della direttiva comunitaria 2014/33/Ue sulla sicurezza degli ascensori, il cui schema, dopo essere passato sul tavolo del Ministero dello Sviluppo economico, entro il 19 aprile arriverà su quello del consigli dei ministri. Non c'è niente di più falso e strumentale. Da molti anni noi di Fratelli d'Italia seguiamo con attenzione le evoluzioni normative del settore ascensoristico ed il loro impatto sulla sicurezza degli impianti. L'esigenza di intervenire in modo deciso sugli impianti esistenti non ha nulla a che vedere con tassazioni od azioni di governo ma è un dovere nei confronti di milioni di cittadini che ogni giorno utilizzano il mezzo di trasporto più diffuso al mondo. E' un dato di fatto che con l'aumentare dell'obsolescenza degli impianti aumenta di pari passo il numero degli incidenti. Circa il 40% degli ascensori in funzione nel nostro Paese ha più di 30 anni e almeno il 30% non è dotato delle moderne tecnologie presenti sugli impianti di nuova installazione, che garantiscono un maggiore livello di sicurezza per gli utenti. La progressiva obsolescenza degli impianti, ripeto, sta determinando negli ultimi anni un aumento degli incidenti e degli infortuni sugli ascensori, come documentato anche dai dati a disposizione delle compagnie assicurative. L'Italia, pur avendo il parco ascensori più vasto ed obsoleto d'Europa, è l'unico dei grandi paesi dell'unione europea a non aver attuato alcuna iniziativa volta all'adeguamento della sicurezza degli impianti preesistenti alla normativa di origine comunitaria. Le statistiche elaborate dalle aziende del settore indicano che il 15% di infortuni è legato alla non corretta fermata della cabina al piano che cagiona incidenti perché le persone inciampano e all'intrappolamento di persone in cabina che può provocare gravi conseguenze soprattutto a persone cardiopatiche o sofferenti di claustrofobia; è appena il caso di ricordare che oramai la maggior parte dei Condomini non ha più il personale di custodia. In alcuni casi, rari ma purtroppo verificatisi anche recentemente a Roma, le conseguenze sono fatali; in particolare quando la persona intrappolata nella cabina ferma tra due piani nel panico non ricevendo nessun soccorso, decide di uscire comunque dalla cabina e, nel tentativo di raggiungere la porta di piano, precipita nel vano. Lo schema di D.P.R. citato negli articoli di giornale che stanno invadendo il web e la stampa , quindi, non imporrà alcuna tassa come vogliono far apparire ma semplicemente contiene al suo interno una serie di interventi, che tra l'altro alcuni condomini hanno già eseguito autonomamente, aventi l'unico scopo di tutelare la sicurezza di tutti, soprattutto delle persone più deboli come i disabili. Su questo argomento Fratelli d'Italia vigilerà nelle sedi opportune affinchè un decreto bloccato sin dal 2005 venga finalmente approvato.

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