Sinistra Italiana Roma: "Stazioni Radio Base ed elettrosmog, il Comune latita"

"Non è stata data attuazione alla delibera, non è stato istituito il censimento comunale delle SRB. I Municipi nascondono i dati ai cittadini"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

A seguito di un accesso agli atti effettuato dal Stefano Fassina, con la collaborazione di Ivan Errani e Gemma Azuni, è stato riscontrato che su 15 municipi solo alcuni sembrano aver rispettato totalmente la delibera n°26 del 2015 relativa al piano di posizionamento delle Stazioni Radio Base sul territorio del Comune di Roma, mentre altri hanno dato informazioni non complete e ben 7 hanno impedito ai cittadini di conoscere i luoghi di installazione e la tempistica per presentare opposizioni o suggerimenti di delocalizzazione. Secondo i dati in nostro possesso, fermi purtroppo a gennaio 2017, a decine di migliaia di romani non è stato comunicato che sulle loro teste sarebbero state installate delle antenne per la telefonia mobile o che sarebbero state adeguate quelle esistenti, negando così in maniera palese il sacrosanto diritto degli abitanti dei quartieri interessati di immaginare azioni di qualsiasi genere, per ottenere maggiori informazioni o per opporsi. E' grave, tanto più perché abbiamo saputo che i dipendenti capitolini che si occupano del censimento e della mappatura dei siti interessati lavorano senza precise istruzioni, senza adeguate risorse e che la redazione dell'elenco completo è disponibile solo su supporto informatico aggiornato in maniera discontinua e senza darne immediata evidenza pubblica rendendo così impossibile l'applicazione di una Delibera importantissima per la tutela della salute dei cittadini e all'avanguardia dal punto di vista amministrativo. Eppure l'articolo 11 della suddetta delibera prevede che Roma Capitale nella figura dirigenziale dell'Ufficio Coordinamento permessi di costruire e vigilanza - Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, provvede a trasmettere copia del progetto al Municipio competente che provvede a pubblicizzare l'istanza. Ecco, queste istanze non sono state pubblicate. Secondo i dati in nostro possesso, e scorrendo i siti internet di ogni Municipio, a oggi risultano negligenti i Municipi IV, V, VI, VII, VIII, X (quello commissariato), XIII, XIV. Informazioni incomplete (senza data ultima per la presentazione delle istanze di opposizione) si trovano sui siti dei Municipi I, II, III, IX e XV. Solo i Municipi XI e XII sembrano aver svolto un buon lavoro comunicativo. Inoltre non è stata data attuazione alla delibera, non è stato istituito il censimento comunale delle SRB, non è stato realizzato il piano regolatore delle antenne come stabilito in tempi e modi dalla delibera, non è stato effettuato il censimento dei siti comunali idonei (terreni e immobili): queste informazioni quindi non sono sul sito del Comune e non sono reperibili. Lo stesso file excel dato a Fassina è un "foglio di lavoro" degli amministrativi del PAU senza valore ufficiale. Ci auguriamo che i Presidenti dei Municipi coinvolti pongano subito rimedio a questa grave mancanza comunicativa che ancora una volta mina la fiducia tra istituzioni e cittadini. Facciamo notare come la stessa Sindaca Raggi, all'epoca Consigliera in Assemblea Capitolina, votò convintamente a favore della delibera stessa. Anche in questo caso, come per altre questioni, la gestione dei Municipi e del Comune risulta parziale, pasticciata, senza omogeneità, senza un progetto di città. Non si capisce perché alcuni Presidenti abbiano sentito l'esigenza di informare sulle richieste e altri no, non si capisce se ci siano delle linee guida comunali né a che punto sono gli adempimenti che il Comune avrebbe dovuto garantire per attuare pienamente la delibera.

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