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Rifiuti, Marino firma l'ordinanza che allontana l'emergenza: "Aspetto il decreto"

Via libera in Campidoglio al provvedimento che permette di prorogare l'utilizzo degli impianti Colari da parte dell'Ama. "Non andrà oltre i quattro mesi"

L'aveva annunciato e puntualmente il via libera è arrivato. Il sindaco Ignazio Marino ha firmato questa mattina l’ordinanza per “il superamento delle situazioni di criticità riguardanti il processo di gestione del ciclo dei rifiuti urbani della città”. Un provvedimento che proroga la precedente ordinanza emessa il 21 febbraio scorso che permette all'Ama di portare i rifiuti di Roma negli impianti del Colari, i due di trattamento meccanico biologico a Malagrotta e quello di tritovagliatura a Rocca Cencia, raggiunti dall'interdittiva antimafia del prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro. Proprio oggi infatti scadeva la precedente ordinanza mentre, sul fronte governativo, il decreto Galletti non è ancora stato licenziato. L'ordinanza durerà fino a che il decreto non sarà pronto e comunque non oltre i quattro mesi.

Spiega il Campidoglio: "Il provvedimento proroga, 'per il tempo strettamente necessario al verificarsi di altro evento istituzionalmente sopravveniente idoneo al superamento delle criticità in essere' e comunque non oltre i 120 giorni, il conferimento dei rifiuti urbani, da parte di AMA, presso i due impianti TMB ‘Malagrotta 1’ e ‘Malagrotta 2’, nonché presso l’impianto di Tritovagliatura del Consorzio Colari".

La decisione è assunta per evitare “emergenze di ordine sanitario e di igiene pubblica”. Contestualmente l’ordinanza dispone alla proprietà e alle società ad essa riconducibili di assicurare “la piena operatività degli impianti”.

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