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Un protesta passata dei lavoratori Multiservizi

Un protesta passata dei lavoratori Multiservizi

Multiservizi, è rottura con i sindacati: "Campidoglio stoppi licenziamenti o sarà di nuovo sciopero"

Il clima è incandescente. Al centro dello scontro la vertenza su Roma Multiservizi

Se i licenziamenti non verranno ritirati, sarà guerra. I sindacati tornano all'attacco. L'ultimo capitolo della vicenda che riguarda Roma Multiservizi, la partecipata del Campidoglio che si occupa del global service (mensa, pulizia e cura del verde a scuola) narra di un strappo tra il Comune e i rappresentanti dei lavoratori. L'ennesimo.

Chiare le condizioni messe nero su bianco in una nota stampa diffusa oggi: "Se oggi stesso non acquisiremo un verbale di incontro dove ci sarà scritto il ritiro delle procedure licenziamento, la proroga del servizio e il pagamento stipendi, proclameremo nuovo stato di agitazione e sciopero". Sulle barricate il coordinatore della Uiltrasporti Lazio, Alessandro Bonfigli, Paolo le Foche, segretario della Fisascat Cisl Roma, e Luca Battistini, segretario della Filcam Cgil Roma e Lazio. Gli stessi che ieri hanno disertato il tavolo con il Campidoglio. Motivo? Una nota stampa dove il Comune rassicurava sul futuro della società e dei suoi lavoratori accennando a possibili soluzioni richieste all'azienda, prima però che queste venissero condivise con le parti sociali. 

Così il clima oggi è più teso che mai. E dopo lo sciopero del 25 ottobre che ha bloccato la città, i sindacati pensano al bis. "Ieri abbiamo fatto saltare il tavolo perchè prima ancora di iniziare l'incontro è uscita una nota del Campidoglio che già diceva di un accordo fatto con i sindacati e pertanto Roma Capitale comunicava che Roma Multiservizi ritirava i licenziamenti e pagava gli stipendi: pazzesco e falso - spiegano in una nuova nota avvelenata - appena sono entrati gli abbiamo detto di vergognarsi perchè se hanno deciso di rompere i corpi intermedi, tra cui in primis il sindacato, scavalcandolo e denigrandolo, avranno vita dura. Quindi ce ne siamo andati tutti. Solo l'Usb è rimasta al tavolo"

"Mai nella storia di questa amministrazione pentastellata si era arrivati a tanto. Il dottor De Santis (Antonio De Santis, assessore al Personale di Roma Capitale, ndr) ha risposto che era sempre una bella notizia e non c'era da lamentarsi: pazzesco - continuano - ora sarà davvero molto dura recuperare con noi, abbiamo chiesto immediatamente un incontro a Multiservizi per chiudere definitivamente questo aspetto politico organizzativo. Se oggi stesso non acquisiremo un verbale di incontro dove ci sarà scritto il ritiro delle procedure licenziamento, la proroga del servizio global e il pagamento stipendi, proclameremo nuovo stato di agitazione e sciopero". Un accenno, si fa per dire, anche alle condizioni della partecipata dei rifiuti. "Per Ama la stessa cosa, non si scappa - concludono - organizzazione del lavoro fuori controllo, piano industriale inesistente e bilanci non approvati. Qual è la strategia? Confondere e mischiare? Rompere con i corpi intermedi e mantenere i rapporti con le corporazioni?". L'ultimatum è stato lanciato. Ora la palla passa al Comune. 

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