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I sindacati bocciano il bilancio di Gualtieri 

Il duro commento di Cgil, Cisl e Uil: "Non è all'altezza delle sfide della Capitale: pochi fondi per sociale e ai municipi, minori assunzioni di personale che in tre anni diminuirà di 3mila unità"

Dalla riduzione dei finanziamenti al sociale e ai municipi, al minor numero di assunzioni previste per il personale capitolino: i sindacati bocciano il bilancio di previsione 2023-2025 del sindaco Roberto Gualtieri. “Non ci soddisfa” - scrivono in una nota la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti e la Uil del Lazio. 

I sindacati bocciano il bilancio di Gualtieri

Le organizzazioni sindacali avevano già lanciato l’allarme sul taglio delle spese, derivanti da minori entrate per effetto della sentenza della Corte Costituzionale sull'imu delle seconde case, della riduzione dei trasferimenti agli enti locali e alla contrazione del gettito Irpef. “Nell'emendamento presentato dalla Giunta Capitolina sono stati inserite alcune delle nostre richieste che riguardano adeguamenti dei costi degli appalti delle mense, del servizio Oepac e del trasporto disabili, piccoli interventi a sostegno delle società partecipate e maggiori risorse per il sociale, che comunque non supera lo stanziamento previsionale del 2022. Il nostro giudizio complessivo - è senza appello il commento dei sindacati -  ci lascia tuttavia insoddisfatti sia perché il bilancio approvato prevede minori finanziamenti per 24 milioni”. Come detto, è aspra la critica per la conferma nella previsione pluriennale della riduzione dei finanziamenti al sociale e ai municipi, il mancato finanziamento alle società ed alle fondazioni collegate a Roma Capitale. 

Dipendenti capitolini: "Nei prossimi tre anni saranno 1000 in meno"

Preoccupa poi il minor numero di assunzioni per il personale capitolino, “il cui saldo diminuirà di oltre 1000 dipendenti nei prossimi 3 anni”. Conti che fanno presagire il peggio con uffici al collasso, servizi lenti: nonostante i recenti innesti arrivati dal concorsone e dallo scorrimento delle graduatorie degli idonei mancano impiegati, assistenti sociali e tecnici. I vigili sono troppo pochi per portare avanti tutte le attività loro richieste e il concorso per 800 nuovi caschi bianchi annunciato dal Campidoglio difficilmente riuscirà a risollevare le sorti del Corpo. 

“Inoltre - aggiungono i sindacati - nulla viene stanziato per far fronte al caro vita e aiutare le famiglie in difficoltà. Rimane quindi un bilancio non espansivo, che non migliorerà la qualità dei servizi offerti, non contribuirà ad aumentare il lavoro di qualità, in assenza del quale si farà fatica a far fronte alla difficile fase economica che stiamo attraversando”. L’appello al Campidoglio è quello di mettere in campo uno sforzo straordinario per una seria lotta all'evasione “che ha un peso importante sulle casse e che prosegua il confronto con il Comune di Roma su come superare i tagli previsti per il 2024 e il 2025, destinare maggiori risorse per servizi e potenziare la macchina amministrativa. Abbiamo bisogno di un bilancio all'altezza delle sfide che la Capitale deve affrontare. Da sola e in queste condizioni - concludono Cgil, Cisl e Uil - non sarà in grado di farlo, serve quindi l'apertura di un tavolo con il Governo perché Roma è e deve essere una questione d'interesse nazionale".
 

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