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Gianni Lemmetti

Gianni Lemmetti

Giunta Raggi, la compagna di Lemmetti rassegna le dimissioni

Duro attacco dall'interno della maggioranza grillina. I consiglieri M5s Iorio, Sturni e Terranova: "Ci aspettiamo qualcosa di più rispetto ad annunci di revoche e giustificazioni legate ad assenze"

Silvia Di Manno non farà parte dello staff dell'assessore Montuori. La compagna dell'assessore al bilancio Gianni Lemmetti, livornese vicinissimo a Virginia Raggi, ha infatti accolto l'appello della sindaca, raccontata come furiosa dopo le notizie relative all'assunzione ratificata nei giorni scorsi in giunta. Seduta a cui la prima cittadina ha detto di non aver partecipato, per una nomina di fatto avvenuta all'insaputa di Raggi. 

La Di Manno ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico in Campidoglio, con effetto immediato. Tante le polemiche iniziate dopo lo scoop di domenica mattina di Repubblica. La libraia di Pietrasanta avrebbe dovuto, all'interno dell'assessorato di Luca Montuori, "curare l’organizzazione quotidiana degli impegni istituzionali, dei contatti e dei rapporti con gli altri assessorati".

Gli ultimi a picconare la prima cittadina sono stati i consiglieri M5s Donatella Iorio, Angelo Sturni e Marco Terranova: "La Sindaca e la Giunta facciano immediata chiarezza sulle ultime nomine venendo in Assemblea Capitolina a spiegare come si sono svolti i fatti e di chi sono le responsabilità. Ci aspettiamo qualcosa di più rispetto ad annunci di revoche e giustificazioni legate ad assenze". Secondo i tre "un sindaco ha la responsabilità di tutte le decisioni assunte dalla Giunta composta da assessori di sua fiducia pertanto non comprendiamo come le ultime nomine possano essere state deliberate a sua insaputa. È doveroso nei confronti dei cittadini e dell’Aula fare immediatamente luce sull’accaduto ristabilendo la trasparenza sugli atti e  individuando le relative responsabilità".

Dopo le dimissioni di Di Manno "resta da chiarire il fatto politico rilevante: la Sindaca ha il controllo di cio' che succede in Campidoglio rispetto alle decisioni della sua Giunta e del cerchio dei fedelissimi che ha messo nei posti chiave dell'amministrazione? Ci domandiamo se la Sindaca riesca a guidare l'amministrazione o subisca decisioni altrui", ha detto il capogruppo del Pd capitolino Giulio Pelonzi. Secondo l'esponente Dem, il "dato certo" è che "a Roma servono risposte urgenti e ad oggi arrivano solo slogan da campagna elettorale. Il Campidoglio non puo' essere usato come comitato elettorale sulla pelle dei romani. Vogliamo vederci chiaro. Il rischio è che partite importanti come ad esempio Ama, sociale, progetti per recovery plan siano fuori controllo e le scelte siano dettate piu' da strategie elettorali che per il bene della città".

L'assunzione di Di Manno è una delle ultime che hanno caratterizzato l'ultima seduta di giunta. Un'infornata che finirà alla Corte dei Conti. La Lega, attraverso il consigliere Davide Bordoni, sta approntando un esposto. "Vaglieremo le delibere, vogliamo capire - sottolinea Bordoni - la ragione di tutte queste nomine, e conoscere i curricula di tutti i neo nominati. Non si può andare avanti così, con molto sperpero e nessun beneficio per Roma, in un momento in cui la crisi economica imporrebbe una gestione dei soldi pubblici più accorta e meno euforica. La Lega presenterà un esposto dettagliato alla Corte dei Conti".

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