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La compagna dell’assessore M5s Lemmetti assunta in Campidoglio, Raggi non sapeva e chiede revoca della delibera

La sindaca, dopo la bufera delle opposizioni, fa filtrare la sua contrarietà. La Lega intanto porta il caso alla Corte dei Conti

Virginia Raggi è infuriata. Il caso di Silvia Di Manno, compagna dell'assessore al Bilancio Gianni Lemmetti assunta  dall'assessore all'Urbanistica Luca Montuori, ha rovinato il fine settimana della prima cittadina e ofuscato le iniziative e i post da campagna elettorale preparati dal suo staff di comunicazione.

Il caso, scoppiato sulle pagine di Repubblica, ha scatenato la bufera. E come da schema della comunicazione del Campidoglio, Raggi non ha preso posizione pubblicamente su facebook, ma ha fatto filtrare attraverso le agenzie la propria indignazione o meglio ancora furia. Ma non solo.

A quanto fatto filtrare dallo staff della comunicazione alle agenzie, la sindaca non ha partecipato alla votazione in Giunta in cui è stata deliberata l'assunzione di Di Manno. Una nomina di fatto avvenuta a sua insaputa quindi. Un passaggio, questo dell'assenza e del non sapere dell'assunzione, che il capogruppo dem, Antongiulio Pelonzi, rimarca polemicamente: "Raggi sorpresa, grida allo scandalo per le assunzioni in Campidoglio. Com'è possibile che la Sindaca non sa mai cosa combinano i suoi fedelissimi? Se così fosse, come può governare la città?".

La prima cittadina, anche per questo, avrebbe già chiesto di intervenire con la revoca della delibera di assunzione. Meglio ancora, fanno sapere le agenzie di stampa, sarebbe un passo indietro della diretta interessata.

Una presa di posizione, quella di Raggi, che arriva dopo una domenica di polemiche dalle opposizioni. Da Fdi al Pd forte la polemica contro quella che è stata descritta come una sorta di parentopoli a Cinque Stelle. 

Il consigliere della Lega è pronto a portare il caso alla Corte dei Conti dove verrà presentato un ricorso: "Vaglieremo le delibere, vogliamo capire - sottolinea Bordoni - la ragione di tutte queste nomine, e conoscere i curricula di tutti i neo nominati. Non si può andare avanti così, con molto sperpero e nessun beneficio per Roma, in un momento in cui la crisi economica imporrebbe una gestione dei soldi pubblici più accorta e meno euforica. La Lega presenterà un esposto dettagliato alla Corte dei Conti".

Il gruppo Pd in Campidoglio è porterà il caso in aula e in commissione trasparenza: "Stiamo predisponendo un'interrogazione urgente alla Sindaca e porteremo la vicenda all'attenzione della commissione trasparenza. Roma sta attraversando la crisi più grave dal dopoguerra ad oggi, molti lavoratori delle aziende municipalizzate rischiano il posto, i commercianti rischiano di chiudere i battenti, aumentano povertà e disagio sociale. Vogliamo sapere i criteri in base ai quali siano state stabilite le nuove assunzioni e perché siano state selezionate figure così vicine alla squadra di Virginia Raggi".
 

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