Sabato, 20 Luglio 2024
Politica

La consulta per la sicurezza stradale boccia Gualtieri: "Interventi insufficienti, siamo delusi"

Più di 20 realtà scrivono al sindaco per chiedere "segnali concreti" dell'amministrazione. Ecco le proposte per migliorare la sicurezza stradale

È un appello ma suona come una bocciatura la lettera che le 23 realtà che compongono la consulta della sicurezza stradale hanno indirizzato al sindaco Gualtieri, all’assessore alla mobilità Eugenio Patanè ed al comandante della polizia locale Ugo Angeloni.

La delusione e la grande amarezza della consulta

L’occasione è offerta dal rinnovo degli incarichi all’interno della consulta che, a luglio 2023, esaurisce il secondo triennio di mandato. È un passaggio di consegne che viene vissuto da chi ne ha preso parte con “grande amarezza e delusione” perché “i nostri ripetuti disperati tentativi” di ottenere gli interventi necessari a tutela gli utenti della strada “sono caduti nel vuoto”.

L' impegno dei comitati umiliato dall'inerzia amministrativa

Le pagine della nera continuano ad aggiornare con cadenza impressionante il bollettino degli incidenti stradali, spesso dagli esiti mortali. Quei sinistri sono, secondo chi ha firmato la lettera, “la conseguenza inevitabile di questa inerzia amministrativa ed operativa”. Il clima di sconforto è tale da spingere gli stessi aderenti a chiedersi “se abbia un senso continuare a partecipare ai lavori della consulta” visto che l’impegno delle associazioni che ne fanno parte “é stato umiliato dall’indifferenza istituzione e dalle ripetute assenze della polizia locale”.

Quattro cose da fare subito

La lettera prosegue con la richiesta di “segnali concreti” attraverso i quali valutare il grado di collaborazione dell’amministrazione. Sono articolati in quattro punti e prevedono “controlli della velocità tramite Scout speed” vale a dire un dispositivo mobile in grado di valutare e registrare la velocità di un veicolo. Viene chiesto poi di fare dei “presidi a campione” a ridosso degli attraversamenti pedonali, per multare chi non dà la precedenza ai pedoni. Altra misura richiesta è quella di un “forte contrasto alla sosta selvaggia” e, non ultimo, “un’efficace campagna di segnalazione alla cittadinanza” sull’avvio di queste attività, di cui va opportunamente indicata la motivazione e la finalità.

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L'ufficio di scopo sulla sicurezza stradale

Altra importante richiesta indirizzata a Gualtieri è quella che prevede l’attivazione, presso il Gabinetto del sindaco, d’un “Ufficio di scopo per la sicurezza stradale” che prevede la partecipazione di 3 rappresentanti delle associazioni, con l’obiettivo di realizzare i 4 “segnali concreti” prima descritti. A questi andrebbero aggiunti altri 3 rappresentanti, chiamati a coadiuvare il comune nel progetto “Roma 30” sul piano delle infrastrutture e del ridisegnamento del tessuto urbano.

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La richiesta di urgenti risposte

Sono quindi piuttosto chiare le condizioni poste da comitati ed associazioni come, a titolo esemplificativo, Muoviti Elettrico, Green Mobility Tevere, la rete Vivinstrada, il comitato Mura Latine, varie articolazioni di Fiab Roma. A loro si aggiungono una decina di famigliari che piangono i propri figli come “vittime di violenze stradali”. Insieme attendono “un’urgente risposta” per evitare di proseguire “un lavoro inconcludente”. Al contrario vogliono che si cominci ad invertire la rotta, “cominciando a prevenire evitabili vittime ed ulteriore dolore” a chi perde un famigliare o un parente per un incidente stradale.

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