Le periferie chiedono sicurezza: tra chat e controllo del vicinato vince il fai da te

Furti in casa, scippi, piromani, vandali, spaccio. Quando cala il sole anche cento metri a piedi possono spaventare. Così i cittadini si organizzano, aspettando i militari del ministro Alfano

Guai a chiamarle “ronde”. Il termine, associato giocoforza a pericolose forme di giustizia fai da te, è quasi sempre oggetto di condanna. Resta un'evidenza a occupare tutti i giorni le cronache cittadine: chi abita in periferia, tra strade al buio e quartieri dormitorio, ha paura. Furti in casa, scippi, piromani, vandali, spaccio. Quando cala il sole anche cento metri a piedi possono terrorizzare.

L'amministrazione rivendica massimo impegno sul tema, risorse e competenze permettendo. Ma, altra evidenza, non mancano i romani che si organizzano da soli. C'è chi sceglie di partecipare a gruppi che passeggiano per il quartiere in orari e zone critiche, chi opta per la tecnologia, chi segnala situazioni sospette sui social network, e chi aderisce a format brevettati e riconosciuti a livello istituzionale. Gli esempi sono vari. 

DA NORD A SUD - A Ponte delle Valli, nel III Municipio, il Comitato di Quartiere ha lanciato l'idea di un servizio volontario di vigilanza, “per mostrare che i residenti ci sono”. Ancora solo un'ipotesi che però potrebbe prendere campo, perché i cittadini sono esasperati. Roghi tossici, rovistaggio, degrado e abbandono del territorio sono i nemici da combattere. Stesso scenario a Settebagni, dove l'escalation di furti in appartamento preoccupa abitanti e amministratori.  

Anche qui si è pensato a passaggiate nel quadrante. Gruppetti di tre, quattro persone, che sorvegliano la zona, sempre, e ci tengono a precisarlo, nel rispetto della legge sulla sicurezza pubblica del 2009: niente armi nè animali al seguito. 

Ancora a Roma nord, da Grottarossa a Labaro dove nella lista delle case svaligiate c'è anche quella del minisindaco Daniele Torquati, i residenti si sono organizzati con i cellulari. Una chat di gruppo su Whatsapp, “residenti attenti”, dove segnalare situazioni sospette da denunciare alle forze dell'ordine. 

E per la nuova tecnologia si opta anche a Roma sud. Tor de’ Cenci, Spinaceto, Vallerano, sull’asse della Pontina, e ancora Fonte Laurentina, Spregamore, Falcognana, Molino, Divino Amore, nel quadrante compreso tra Ardeatina e Laurentina. Qui le chat tra cittadini sono attive da mesi, e talvolta l'apertura è stata concordata con carabinieri e poliziotti della zona. Ma c'è chi è andato oltre. 

IL CONTROLLO DEL VICINATO - Il Comitato Cinque Colline è il primo nella Capitale ad aver aderito al cosiddetto Controllo del Vicinato, un programma di Neighbourhood Watch adottato dagli anni '60 in decine di città americane e inglesi. Prevede l’auto-organizzazione tra vicini per controllare l’area intorno alla propria abitazione, attività segnalata tramite la collocazione di appositi cartelli. Lo scopo? Comunicare a chiunque passi in zona che la sua presenza non passerà inosservata.

“Non si tratta in alcun modo di sicurezza fai da te di derivazione rondesca, soluzioni che per noi sono fallimentari” ci spiega il criminologo Francesco Caccetta, fondatore del programma nato in Italia nel 2008. Piuttosto, con il Controllo di Vicinato, “facciamo informazione”. I comitati che aderiscono gratuitamente all'associazione, vengono 'istruiti' in occasione di appositi incontri formativi a una serie di azioni da compiere, esempio, per tenere lontani i ladri, riducendo i rischi di "vulnerabilità del luogo". 

"Lasciare una luce accesa quando si esce di casa, inserire l'allarme anche se ci si allontana solo per mezz'ora, avere un'adeguata serratura". E ancora evitare di scrivere sui social network frasi del tipo "sto partendo per la Sardegna". Perché, spiega Caccetto, "studi statistici dimostrano che il 75% dei ladri va a cercare le vittime in rete, e studia le abitazioni con l'opzione street view di google maps". 

Si tratta di piccoli accorgimenti che i cittadini possono mettere in atto, di pari passo anche qui con l'utilizzo di chat e catene telefoniche. "E' importante che il singolo sia consapevole che la sicurezza è di tutti, non solo delle forze dell'ordine". Per quanto con queste si cerchi un dialogo costante. "Vengono invitate alle riunioni e messe in contatto con i coordinatori, nominati durante le riunioni". E anche chi governa può avere un suo ruolo. 

"In molti casi già sperimentati il comune ha fornito un supporto. Economico ad esempio, per l'affissione dei cartelli 'controllo del vicinato' sui pali della segnaletica. In altri ha fatto proprio partire la richiesta di adesione al programma". A Roma l'istanza è partita dai cittadini. 

IL CAMPIDOGLIO - Una sconfitta per chi amministra il territorio? "No, sempre che non si parli di ronde o di forme di controllo in cui si va a sostituire alle forze di polizia". La delegata alla sicurezza del sindaco, Rossella Matarazzo, sul tema è molto chiara. "Ritengo che sia un grave errore pensare di poter risolvere questioni di sicurezza senza l'intervento di carabinieri e polizia" spiega a Romatoday. Tutto ciò che invece rientra in una normale attività di denuncia da parte dei cittadini "è assolutamente da incentivare". Senza perdere la fiducia nell'operato del Campidoglio.

"Abbiamo professionisti che tutti i giorni lavorano sul tema, e non solo in termini di controllo delle forze dell'ordine. Ci stiamo spendendo per colmare vuoti lasciati da degrado e abbandono, calamite di delinquenza in periferia, con interventi strutturali sul territorio. Penso a illuminazione pubblica, aree verdi da riqualificare, ordinanze anti movida". 

E comunque la città, assicura Matarazzo, è attenzionata a livello nazionale. "Stiamo lavorando insieme al governo per mettere appunto un piano di intervento mirato, che faccia da apripista per altre realtà italiane che soffrono gli stessi problemi. Abbiamo sotto mano una mappatura di tutte le zone grigie, a rischio, e un'assoluta consapevolezza della situazioni vissute dai cittadini". Senza dimenticare i militari promessi da Alfano, che forse, chissà, faranno la differenza. 

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