Siccità: Tribunale annulla stop a captazioni nel lago, possono riprendere i prelievi a Bracciano

Annullata l'ordinanza regionale del 28 luglio. Acea potrà riprendere i prelievi senza i limiti fissata da La Pisana. Minnucci: "Estrema unzione per il lago"

Monitoraggi con il drone sul lago di Bracciano

Il Tribunale delle Acque ha emesso una sentenza che annulla l'ordinanza regionale del 28 luglio con la quale si prevedeva la cessazione delle captazioni dal lago di Bracciano dal 1 settembre. L'effetto della decisione è che si potrà continuare a captare dal lago mediamente 400 litri al secondo. E' quanto apprende l'agenzia stampa Dire. 

L'ordinanza della Regione Lazio

Il Tribunale delle Acque ha quindi accolto il ricorso della Sindaca Virginia Raggi, che aveva impugnato la seconda ordinanza della Regione Lazio, quella emanata per scongiurare la turnazione dell'acqua nella Capitale, che aveva posticipato lo stop alle captazioni dal lago di Bracciano all'1 settembre.  Insomma, il braccio di ferro tra Comune e Regione che sembrava sopito si riaccende. Dopo il primo ricorso di Acea, rigettato, la sindaca si era rivolta ancora una volta ai giudici del Tribunale superiore delle Acque pubbliche per chiedere l'annullamento, previa sospensione, dell'ordinanza numero due, con cui è stato ridotto a 400 litri al secondo il prelievo di acqua dal lago di Bracciano, invece della prassi adottata di 1.100 litri al secondo. 

Morte del lago di Bracciano

La sentenza ha trovato il duro commento di Emiliano Minnucci, Deputato del Partito Democratico: "Considerando solo l'ipotesi crisi idrica, il Tribunale delle Acque ha emanato una sentenza che segna senza ombra di dubbio la morte del Lago di Bracciano. Il TSAP, infatti, ha accolto, se pur parzialmente, il ricorso presentato dalla sindaca di Roma distruggendo l'ordinanza regionale che, oltre alla riduzione delle captazioni, prevedeva il blocco definitivo dei prelievi delle acque a partire dal prossimo 1 settembre. Acea potrà continuare a prelevare 400 l/s per la pace dell'azionista di maggioranza Virginia Raggi che, per quello che non ha fatto e per il ricorso presentato, ha dimostrato che del Lago e dei suoi cittadini se ne frega altamente"

Disastro ambientale imminente 

Parlamentare Dem che attacca ancora la sentenza del Tribunale delle Acque: "Tagliando la corda della ghigliottina architettata ad arte da Acea e dalla Raggi, il TSAP ha decretato la morte del Lago di Bracciano: noi, a differenza di Campidoglio e Piazzale Ostiense, non facciamo allarmismo, prendiamo solo atto della situazione che definire grave è un semplice eufemismo. Il disastro ambientale è ormai evidente e, per questo, i carnefici del nostro bacino devono farsene carico. Ora andremo avanti presentando ricorso a una sentenza vergognosa che, mi auguro venga stigmatizzata e contrastata anche dalle istituzioni locali e dal Presidente Zingaretti". 

Provvedimenti ad hoc 

"In quest'ottica, dunque, auspico l'intervento di tutti i soggetti interessati alla questione, a partire dal Governo, dalla Regione e dal Parco Bracciano Martignano, con provvedimenti ad hoc che vadano oltre il semplice ricorso: non possiamo - conclude Emiliano Minnucci - accettare che gli ipotetici disagi idrici paventati dalla coppia Raggi/Acea, siano prioritari rispetto alla morte di una risorsa ambientale come il Lago di Bracciano".

Monitoraggi del lago di Bracciano

Intanto vanno avanti i monitoraggi sul lago di Bracciano. Prosegue infatti la collaborazione del Parco della Valle del Treja con le altre Aree Protette regionali per il monitoraggio ambientale. Giovedì 10 agosto il personale del Parco, formato ed autorizzato ad eseguire voli con il drone, in collaborazione con la Direzione Ambiente e Sistemi Naturali della Regione Lazio e il Parco di Bracciano, ha monitorato grazie a questo utile strumento tecnologico, lo stato degli ecosistemi ripariali fortemente minacciati dall’abbassamento del livello delle acque, determinato dalla perdurante siccità e aggravato dalle captazioni ad uso idropotabile.

Drone in volo sul lago di Bracciano 


All’iniziativa ha partecipato l’assessore regionale all’Ambiente e i Rifiuti Mauro Buschini e l’on. Emiliano Minnucci, oltre il direttore del Parco di Bracciano e Martignano Daniele Badaloni. Grazie anche all’utilizzo del drone, i tecnici della direzione e dei parchi coinvolti nei rilievi stanno acquisendo dati sui danni sulla Rete Natura 2000.

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