Siccità, al lavoro per evitare il razionamento dell'acqua. Il Vaticano chiude le fontane

Ipotesi immediata è quella di far slittare la validità dell'ordinanza. Con la città vuota si punta a prendere tempo per trovare l'acqua

Lungotevere (Foto Ansa)

Evitare il razionamento dell'acqua a Roma. E' questo l'intento che animerà l'incontro che vedrà riuniti attorno ad un tavolo, in Campidoglio, Regione, Acea e Comune di Roma. Obiettivo trovare una soluzione che allontani la turnazione nell'erogazione dell'acqua. Un pericolo paventato da Acea dopo il divieto di captare acqua dal lago di Bracciano firmato dalla Regione. Un'ordinanza che ha scatenato un braccio di ferro e che, senza una soluzione, porterebbe a partire dal 28 luglio, al razionamento delle risorse idriche. 

Ieri, in una telefonata, Raggi e Zingaretti hanno convenuto sulla necessità di una soluzione. All'incontro in Campidoglio parteciperanno l'assessore regionale competente e i rappresentanti di Acea. Secondo quanto si apprende sul tavolo la posizione della multiutility, che ieri ha fatto registrare un calo in borsa, resta la stessa. Il piano B invocato dal Governatore Zingaretti non c'è. Una delle possibiili soluzioni tampone potrebbe essere quella di spostare la validità dell'ordinanza dal 28 luglio al 1 agosto. Obiettivo? Far svuotare la città. Una soluzione non definitiva evidentemente, ma che permetterebbe di prendere tempo per trovare le "fonti" per colmare il vuoto lasciato dalle captazioni di Bracciano. 

Intanto ieri la situazione ha indotto anche la Santa Sede a intraprendere delle misure volte al risparmio dell'acqua. Per questo motivo, il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha deciso di spegnere tutte le fontane, sia quelle esterne ubicate in Piazza San Pietro, sia quelle interne dislocate nei Giardini Vaticani e nel territorio dello Stato. "La scelta", spiega il Vaticano, "vuole essere in sintonia con gli insegnamenti di Papa Francesco che nell'Enciclica Laudato si ricorda come "l'abitudine di sprecare e buttare via" abbia raggiunto "livelli inauditi", mentre "l'acqua potabile e pulita - afferma - rappresenta una questione di primaria importanza, perchè è indispensabile per la vita umana e per sostenere gli ecosistemi terrestri e acquatici".

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