Sgombero in via Vannina, 500 migranti in strada: "E' emergenza, dal Comune nemmeno un aiuto"

Associazioni umanitarie sul posto per allestire un primo punto di accoglienza. Alcuni migranti si sono spostati verso il presidio dell'ex Baobab alla stazione Tiburtina

Cinquecento migranti per strada, al momento senza alcuna alternativa offerta dall'amministrazione. Molti con il permesso di soggiorno o con la protezione internazionale. Ieri pomeriggio, in piena polemica per le parole della sindaca Virginia Raggi - "stop all'arrivo di immigrati" - le forze dell'ordine hanno terminato lo sgombero di due immobili occupati in via Vannina, nella zona della Tiburtina Valley.

"Ci sono tantissimi bambini che dormono fuori, in un'area dove non ci sono nemmeno fontanelle per l'acqua". Federica Borlizzi, di Alterego Legal Service, si è recata sul posto insieme a un gruppo di associazioni umanitarie tra cui Medici Senza Frontiere e gli attivisti dell'ex Baobab. "C'è chi da qui se ne sta andando, altri stanno ricreando una baraccopoli qui fuori. E della Sala Operativa Sociale non si è visto nessuno. Le persone hanno più volte tentato di telefonare ma niente. Municipio e Comune completamente assenti". A quanto si apprende, gli operatori della SOS sarebbero arrivati sul posto ma senza la possibilità di offrire nessun tipo di appoggio sul piano abitativo. 

Ha invece assistito al blitz degli agenti il proprietario di uno dei due edifici: cinquemila metri quadrati acquistati all'asta in seguito a una procedura fallimentare. "Ci ha spiegato - continua Francesca - di essere una vittima quanto le persone che sono state cacciate. Semplicemente ha ricevuto una comunicazione dal Tribunale dell'imminente sgombero per ragioni di sicurezza, pare che lo stabile sia pericolante". Il cancello è stato chiuso, ma il proprietario ha consentito alle famiglie di rientrare per prendere i loro oggetti personali lasciati lì con l'arrivo degli agenti. Diversa la versione fornita dalla Questura che ha invece classificato l'operazione come "anti terrorismo", interna a un più ampio piano di verifiche presso stabili occupati. 

Le associazioni umanitarie, data l'assenza del Campidoglio, si stanno organizzando per fornire una prima accoglienza. "Stanno già arrivando donazioni dai cittadini" spiega Federica. L'idea per il momento è di allestire un presidio d'emergenza sul posto. Mentre scriviamo qualche famiglia si sta recando verso piazza Maslax alla stazione Tiburtina, dove i volontari dell'ex Baobab si danno già da fare per aiutare un gruppo di un centinaio di migranti "transitanti", resistendo ai continui sgomberi forzati. 

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