Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica Primavalle / Via Cristoforo Numai

Sgombero a Torrevecchia, stop di sindacati e municipio: "Trovare altre soluzioni"

L'appello del municipio: "Assessorato alla Casa e Ater aprano un tavolo". Unione Inquilini: "Vogliamo chiarezza su come vengono scelte le famiglie da sgomberare". Asia Usb: "Serve una sanatoria per gli aventi diritto"

Il giorno dopo i blocchi stradali e le rivolte contro lo sgombero di una casa popolare in via Numai effettuato con un ingente spiegamento di polizia da più parti la richiesta è unanime: fermarsi e aprire un confronto per trovare delle soluzioni a chi vive in disagio abitativo. “La questione non può essere affrontata esclusivamento come problema di ordine pubblico” hanno fatto appello il presidente e il vice del Municipio XIII, Valentino Mancinelli e Stefano Zuppello che hanno chiesto l'apertura di un tavolo con Ater e le associazioni degli inquilini. “Vogliamo chiarezza su come vengono scelte le famiglie da sgomberare e si sgomberino tutte le situazioni con ex contratto regolare, ma che oggi dichiarano redditi alti” la proposta di Guido Lanciano, segretario dell'Unione Inquilini Roma. Una ferma condanna agli sgomberi effettuato 'manu militari' arriva da Asia Usb: “Non siamo favorevoli all'occupazione delle case ma cacciare così le persone genera ulteriore emergenza abitativa. Serve una sanatoria per chi ne ha diritto e soprattutto che si inizi a gestire un patrimonio per troppo tempo lasciato a sé stesso” il commento di Angelo Fascetti di Asia Usb.

La paura è che il piano di sgomberi previsto potrebbe innescare una vera e propria miccia sociale. “Fermo restando la necessità dell'affermazione di un principio di legalità nella gestione delle assegnazioni di alloggi popolari, ci preoccupa fortemente il risvolto sociale di un fenomeno che, solo in Municipio XIII, interessa potenzialmente decine di famiglie e che non può essere affrontato esclusivamente come problema di ordine pubblico” dichiarano in una nota il Presidente del Municipio XIII Roma Aurelio, Valentino Mancinelli e il Vicepresidente Stefano Zuppello. “Chiediamo all'Assessorato alla Casa di Roma Capitale di promuovere un tavolo con Ater e Associazioni degli inquilini perché sia affrontato il problema delle occupazioni con una strategia che preveda soluzioni complessive al bisogno di casa”. 

“Chiediamo chiarezza sugli sgomberi” dichiara di Guido Lanciano, Unione Inquilini Roma che propone: “Fuori chi ha ex contratti regolari e che oggi dichiara redditi alti. Le case popolari devono andare a chi ne ha bisogno”. A ribadire “la necessità di un uso non violento della forza pubblica” è invece Renato Rizzo di Unione Inquilini Primavalle: “Chiediamo la regolarizzazione degli aventi diritto”. 

Questo attacco diretto a chi è senza titolo è una diretta conseguenza del decreto Lupi” commenta Angelo Fascetti di Asia Usb che condanna “gli sgomberi effettuati con queste modalità che creano soltanto nuova emergenza”. Spiega Fascetti: “Dopo anni di mala gestione delle case popolari si decide di colpire i più deboli mentre nulla si fa per prevenire il fenomeno. Presto lanceremo una mobilitazione sotto la Regione Lazio per chiedere di lavorare a una sanatoria per gli aventi diritto, una vera gestione delle case popolari e l'utilizzo dei soldi stanziati dal governo per risanare le case lasciate da anni ormai al degrado" spiega dall'Usb che ha indetto una serie di assemblee per gli inquilini delle case popolari. "Occupazioni e proteste nascono dal fatto che la gente non ha prospettive, servono vere politiche abitative”. 

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