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Affittopoli, Tar conferma lo sgombero della sede Pd di via dei Giubbonari

Il Tar ha confermato quanto disposto da una determinazione dirigenziale del Comune. I giudici hanno respinto la richiesta di sospensione. Raggi: "Sgomberateli se necessario"

Foto Agenzia Dire

La seconda sezione del Tar del Lazio ha confermato lo sgombero, disposto da una determinazione dirigenziale del Comune di Roma, della sede del Pd in via dei Giubbonari, a due passi da Campo de' Fiori. I giudici amministrativi, infatti, hanno respinto la richiesta di sospensione dell'efficacia del provvedimento emanato per morosità e assenza di concessione dal Dipartimento capitolino Patrimonio lo scorso dicembre.

Nello storico circolo Pd, un tempo sezione del Pci di Regola Campitelli sorta dalle ceneri di un'ex Casa del Fascio, intitolata a Guido Rattoppatore, operaio e partigiano fucilato dai nazifascisti nel marzo 1944, hanno fatto attività politica tanti iscritti conosciuti, da Giorgio Napolitano a Fabrizio Barca, da Luigi Zanda a Monica Cirinnà all'ex assessore Maurizio Pucci. La stima della morosità nei confronti del Comune di Roma, proprietario dell'immobile, ammonta a 130 mila euro. Il Comune ha inviato un avviso di sfratto esecutivo nell'ambito dell'operazione di 'pulizia' post Affittopoli voluta dal commissario Francesco Paolo Tronca.

"Il Pd non è al di sopra della legge, sgomberare sede Giubbonari se necessario. Gli spazi sociali da preservare sono altri" ha scritto su Twitter la candidata a sindaco di Roma del M5s, Virginia Raggi.

La notizia è stata commentata anche da Carlo Rienzi, presidente del Codacons, candidato sindaco di Roma. "O il circolo del Pd di Via dei Giubbonari paga entro pochi giorni gli arretrati al Comune, comprensivi di interessi, o l'immobile che ospita la storica sede del partito dovrà tornare nelle disponibilità dell'amministrazione, con le buone o con le cattive. Le sentenze dei giudici si rispettano, anche e soprattutto quando riguardano un partito politico, perché altrimenti si invia un messaggio sbagliato ai cittadini”.

“Nonostante la faccia tosta del Pd di fare ricorso al Tribunale Amministrativo, giustizia è stata fatta" ha dichiarato in una nota  Alessandro Onorato, coordinatore della Lista Marchini. "Il Tar sfratta finalmente il Partito Democratico da via Giubbonari. Fummo noi della Lista Marchini a denunciare questa autentica iniquità. Oltre 180mila euro di canoni mai pagati. Quella sede era il simbolo della prepotenza e dell’arroganza con cui è stata gestita Roma per oltre 20 anni. Migliaia di immobili di pregio dati ai partiti, alle associazioni degli “amici di amici” senza pretendere canoni adeguati utili ad abbassare le tasse e a dare servizi per i cittadini. Dispiace che il Pd, nonostante riceva finanziamenti pubblici e abbia tanti deputati e senatori nelle loro file con fior fiore di stipendi, abbia preferito farsi sfrattare piuttosto che pagare il dovuto”.

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