Baraccopoli Foro Italico: oggi lo sgombero, ma più di cento persone sono disperse in strada 

Solo 12 le persone presenti prese in carico dalla Sala operativa sociale. A giugno però gli abitanti censiti erano 129, nel frattempo usciti spontaneamente dalle baracche senza alcun sostegno dell'amministrazione

Campo rom Foro Italico durante lo sgombero

Un centinaio di persone in giro per la città, a occupare insediamenti abusivi già presenti sul territorio o necessariamente a crearne di nuovi. E appena 12 in attesa di un ricollocamento in alloggi alternativi. È il bilancio dell'operazione di sgombero di questa mattina al civico 531 di via del Foro Italico. Un'ottantina di agenti della Polizia locale, Carabinieri, funzionari della Sala operativa sociale, tecnici Acea, il Gabinetto della sindaca. Uno spiegamento massiccio di forze per allontanare dalle baracche presenti appena 12 persone. Tutte le altre che fine hanno fatto?

Si sono allontanate spontaneamente nelle scorse settimane, alla notizia dell'arrivo imminente delle ruspe. È lo stesso Campidoglio a confermarlo. Secondo gli ultimi censimenti effettuati ad aprile nell'area abitavano 256 persone. A giugno 129. Già la scorsa settimana appena 47. Oggi 12. Un lento abbandono del campo senza alcuna operazione di superamento reale e alcuna azione di integrazione sul territorio come Virginia Raggi ha sempre, almeno a parole, assicurato. 

"Via del Foro Italico 531 era sede, dal 1991, di un insediamento abusivo e di un'enorme discarica. Un rischio per la salute pubblica di tutte le persone presenti nell'area e una minaccia per tutto il quartiere" plaude il M5s Roma. "L'amministrazione della sindaca Virginia Raggi mette la parola fine a una tale vergogna". Già, lo sgombero è stato accelerato nelle scorse settimane per permettere la bonifica urgente della discarica di materiale presente a ridosso del campo. La bonifica, è la promessa, verrà fatta da Ama nei prossimi giorni. Ancora non ci sono tempi certi. 

Di certo c'è invece che a parte l'azione delle ruspe di questa mattina, nessun piano reale è stato fatto per ricollocare i rom ed evitare che semplicemente andassero a occupare altre aree e altri insediamenti in città. Altro che "diritti e legalità" che "vanno di pari passo" come riportato ancora nel post del Movimento. L'approccio sul piano dell'accoglienza e dell'integrazione è stato del tutto emergenziale. Un film già visto che riporta indietro di due anni allo sgombero del Camping River, il vecchio campo sulla via Tiberina. Anche qui stesso schema: decine di famiglie finirono sparse in accampamenti presenti in altre zone di Roma.

Nel caso del Foro Italico sono solo 12 appunto le persone accolte, presenti al campo al momento dello sgombero, grazie anche all'aiuto del II municipio. "Con il sostegno della Sala Operativa sociale siamo stati la prima istituzione a farsene carico" ha commentato la minisindaco Francesca Del Bello. "Le famiglie rimarranno in quell'area per qualche giorno ancora, prima di essere trasferite in alloggi messi a loro disposizione, soluzione temporanea da noi predisposta, per quanto la gestione dell’emergenza abitativa non sia di competenza municipale. Insieme a questo sono stati attivati i servizi sociali che si prenderanno cura di ciascuno di loro e li seguiranno nel percorso di inclusione".

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