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Giovedì, 13 Giugno 2024
Politica Romanina / Via Bernardino Alimena

Ex residence della Romanina: il municipio spinge per una proroga della chiusura

Laddaga: “Abbiamo incontrato assessore Zevi e residenti. Chiediamo si rallenti la chiusura, finché non ci sono le soluzioni più adeguate per il benessere delle famiglie”

La data di chiusura del Centro di assistenza alloggiativa temporanea di via Bernardino Alimena prevista dal dipartimento patrimonio di Roma Capitale è saltata. Le 47 famiglie che a vario titolo vivono nell’ex residence della Romanina, avrebbero dovuto lasciare l’immobile per il 30 settembre. Una dead line disattesa in sostituzione della quale non è stata indicata una nuova scadenza. Anche perché, il municipio VII, sta chiedendo adesso di prendere tempo.

La proroga chiesta dal municipio

Nel parlamentino di piazza Cinecittà, la questione dei nuclei famigliari ospitati nel Caat, è stata affrontata con un provvedimento su cui sono convenute tutte le forze di maggioranza ed il Movimento 5 stelle. “Chiediamo una proroga, per fare in modo di completare tutti i colloqui fatti alla presenza sia del dipartimento politiche abitative del comune che del servizio sociale” ha spiegato Rosa Ferraro, la presidente della commissione municipale politiche abitative e sociali.

I colloqui con le famiglie

I colloqui sono effettivamente partiti solo il 22 settembre, pochi giorni dopo un incontro presso l’assessorato al Patrimonio che ha visto confrontarsi rappresentanti del municipio VII, come l’assessora Rossana Rosasco, e rappresentanti eletti in Campidoglio. “Bisogna proseguire la fase istruttoria anche perché, prima di questi colloqui, c’era solo un nucleo famigliare che aveva diritto ad un alloggio popolare, mentre ora già siamo arrivati ad 8 e potrebbero aumentare, proseguendo gli incontri con le famiglie” ha sottolineato Ferraro, che è stata prima firmataria dell’atto votato lo scorso 3 ottobre in municipio.

C’è poi il tema delle famiglie che vivono nel Caat che hanno dei minori al seguito. Figli che, a questo punto, sono stati iscritti a scuola e che, con un cambio di residenza, finirebbero anche per dover affrontare il trasferimento in un’altra classe. Anche per questo alcuni inquilini avevano auspicato una proroga fino a giugno, in modo da consentire il completamento dell’anno scolastico. Quella proroga però, fanno sapere dal municipio, non è percorribile perché la proprietà rivuole indietro l’immobile. E non sembra intenzionata ad aspettare fino alla prossima estate per averlo.

Il trasferimento in un altro Caat

Tra le richieste contenute nel provvedimento approvato a Cinecittà, c’è però quella di “garantire la territorialità del trasferimento” per permettere la prosecuzione dei servizi sociali e scolastici “ai nuclei famigliari con minori”. Pertanto per queste famiglie, la soluzione alloggiativa più probabile, rimane quella del Caat di Campo Farnia che è il più vicino all’ex residence della Romanina. Ma sono situazioni che vanno ancora definite perché, ad esempio, bisogna verificare la disponibilità di alloggi. 

“L’attuale amministrazione con il Piano casa ha rimesso in moto una serie di iniziative che, sul piano delle politiche abitative, io considero virtuose. In questa cornice, all’interno della quale figura il tentativo di recuperare le case degli enti per farne alloggi popolari, s’inerisce anche la ricerca d’un risparmio da fare sui Caat in affitto – ha premesso il minisindaco Laddaga, commentando l’iniziativa consigliare – sappiamo però che ci sono delle fragilità in quel residence e quindi ciò che chiediamo – ha sottolineato il presidente municipale – è di rallentare la liberazione dell’immobile, almeno finché non si trovino soluzioni adeguate alle esigenze di quegli inquilini”.

La difficoltà sarà quindi quella di reperire nuovi alloggi, in Erp per quelli che hanno già punteggi per accedervi, o in altri Caat, sapendo che la dead line auspicata di giugno non è fattibile e che la proprietà rivuole indietro l’ex residence della Romanina.
 

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