Sgombero Casapound, Salvini frena Raggi: "Prima edifici instabili e sotto sequestro"

Le parole del ministro dopo il voto alla mozione di ieri. Pd e M5s, insieme, hanno chiesto di liberare l'immobile occupato

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini

Si comincia "a partire dai prossimi giorni dalle situazioni più pericolose per instabilità delle strutture e dove ci sono richieste di sequestro giudiziario in corso". Quindi, certamente, non da Casapound. Il ministro Matteo Salvini ha frenato sulla richiesta del Consiglio comunale di sgomberare lo stabile di via Napoleone III occupato dal 2003 dal gruppo di estrema destra. 

Dopo la mozione votata ieri da un inedito asse Pd-M5s (contrari invece Lega e FdI), che impegna la sindaca Virginia Raggi a liberare l'edificio all'Esquilino, il titolare del Viminale ribadisce che vi è una lista di priorità in Prefettura. E, senza esplicitarlo, fa comunque passare il messaggio: il movimento delle tartarughe frecciate, almeno per adesso, non è in elenco. 

Sul punto è intervenuto anche il leader di Casapound Simone Di Stefano: "Se si deciderà per lo sgombero, saremo disposti ad accettare 18 alloggi di edilizia residenziale pubblica alle famiglie occupanti. Altrimenti quelle famiglie con i bambini all'interno dello stabile troveranno i militanti a difenderle dallo sgombero". E ancora: "Mi risulta in ogni caso che ci siano almeno un'altra cinquantina di occupazioni romane precedenti a quella di Casapound. Siamo discriminati perché abbiamo idee diverse, ma la legge Scelba la applicano i magistrati e di certo non il Comune. Noi non attentiamo alla democrazia, ricordo che abbiamo avuto dei candidati alle elezioni". 

L'occupazione però resta illegale. Ed è "il rispetto della legalità" che i Cinque Stelle hanno ribadito in Aula ieri, "deve essere praticato da tutti con uguali diritti e doveri. Nessuno escluso". Lo ha dichiarato il capogruppo M5s Giuliano Pacetti. "Casapound, in quanto partito politico, dovrebbe avere il buon senso di lasciare l'immobile autonomamente perché farebbe risparmiare ai cittadini il dispendio di risorse che uno sgombero comporta". E sul cartello con i democratici in Consiglio precisa: "Anche il Pd è su questa linea ed ha presentato una mozione condivisibile nei principi, seppur imprecisa. L'abbiamo sostenuta in modo che avessero i numeri e perché un'idea non ha colore politico ma è semplicemente buona o cattiva. Riportare la legalità è una buona idea"

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