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Raggi ci prova, Salvini tentenna: su sgombero Casapound vola solo la petizione online, 16mila firme in 24 ore

La raccolta firme online promossa dall'associazione Insieme in Rete: "Quel palazzo usato per gli amici dei capi va restituito a collettività"

Sgomberare Casapound dal palazzo di via Napoleone III occupato abusivamente da sedici anni. E' questa la richiesta contenuta nella petizione che l'associazione 'Insieme in Rete' ha lanciato sulla piattaforma Change.org raccogliendo quasi 16mila firme in poco più di 24 ore. Un tam tam travolgente che ha coinvolto tutta Italia: associazioni, organizzazioni, politici ma anche letterati. Tra le ultime firmatarie anche Laura Boldrini e Susanna Camusso con la scrittrice Michela Murgia ad aver dato un contributo fondamentale con il suo video di lancio. 

Michela Murgia contro Casapound: "Delinquenti del nuovo millennio"

"I militanti di Casapound si definiscono 'fascisti del terzo millennio' ma forse sarebbe più giusto chiamarli 'delinquenti del nuovo millennio' perchènegli ultimi cinque anni quasi 360 di loro sono stati denunciati per reati molto gravi: dalla rapina a mano armata alla detenzione di armi ilegali, alla lesione a publico ufficiale e altre carinerie simili. Ciononostante il loro partito continua a occupare indisturbato un immobile di pregio nel centro di Roma: senza pagare affitto, senza pagare le bollette, senza pagare le tasse" - ha detto la Murgia invitando a firmare la petizione per l'immediato sgombero dello stabile e il ripristino della legalità. 

Un edificio a due passi dalla stazione Termini, nel cuore dell'Esquilino, occupato dal 27 dicembre del 2003, per il quale la Corte dei Conti ha conteggiato un danno erariale da 4,6 milioni di euro

La Sindaca di Roma, Virginia Raggi, che nelle ultime ore ha richiesto la rimozione della scritta Casapound dal palazzone al civico 8 di via Napoleone III (di proprietà del Demanio ndr.) qualora fosse abusiva, si aspetta "un segnale forte"; il Ministro dell'Interno Salvini, tentenna. 

Sgomberare Casapound: 16mila firme in 24ore

Intanto il web ribolle, la petizione per lo sgombero di Casapound vola. "Nell'ultimo periodo ci sono state delle pulsioni di carattere neofascista, come l’attacco ai ragazzi del Cinema America, per noi intollerabili. Per questo abbiamo deciso di provare a dare una risposta concreta lanciando una petizione su Change.org per chiedere l'immediato sgomberio di Casapound dal palazzo occupato di via Napoleone III. Dopo il successo della nostra ultima petizione per introdurre il reato di Revenge porn nell’ordinamento italiano ci è sembrato strumento efficace per sensibilizzare opinione pubblica e parte politica" - ha spiegato a RomaToday Vittoria Gheno di Insieme in Rete

Favorire l’esercizio consapevole della cittadinanza digitale lo scopo dell'associazione: "Le iniziative sono online ma ricerchiamo sempre la radice reale delle tematiche: è innegabile che fascismo e neofascismo si esprimano anche sulla rete, quindi partendo dallo sgombero di Casapound vorremo stroncare tali rigurgiti di odio e intolleranza". 

Poi il monito alla Sindaca Raggi e al Ministro ell'Interno, Matteo Salvini: "Siamo soddisfatti presa di posizione della Sindaca Raggi per la rimozione della scritta, ora si passi ai fatti: noi nel nostro piccoli siamo consapevoli di aver smosso le istituzioni".

Sgombero Casapound: "Stabile va restituito a collettività"

"Quel palazzo - dice Gheno di Insieme in Rete - occupato per i propri capi e per amici e parenti dei propri capi rappresenta un’ingiustizia per le tante famiglie che aspettano l’assegnazione regolare di un appartamento. Per questo chiediamo alle autorità competenti lo sgombero dello stabile di via Napoleone III per restituire quanto prima l’immobile alla collettività". 
 

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