Domenica, 13 Giugno 2021
Politica Piazzale Maslax

Sgombero Baobab, Zingaretti contesta Salvini: "Con la stessa fermezza liberi lo stabile di Casapound"

Tante proteste contro lo sgombero del punto d'accoglienza di piazzale Maslax. Per Zingaretti lo stesso trattamento va riservato a Casapound perchè "se la legalità vale solo per alcuni diventa arbitrio e ingiustizia"

La decisione di rimuovere le tende allestite dai volontari dell'ex Baobab ha suscitato un vespaio di polemiche. Da Greenpeace ai sindacati di base, la reazione è passata anche per rappresentanti di tutti i livelli istituzionali, dai municipi al parlamento.

La legalità, l'arbitrio e l'ingiustizia

Anche il governatore del Lazio si è espresso sull'argomento. Lo ha fatto entrando in polemica con il leader della Lega, attuale vicepremier e Ministro degli Interni. "Salvini sgombera i migranti del Baobab senza offrire alcune soluzione di accoglienza temporanea e quindi senza nessuna risoluzione del problema –ha ricordato il presidente della Regione Lazio – Ci aspettiamo la stessa fermezza nel liberare l'immobile occupato abusivamente a Roma da anni da Casapound. Perchè se la legalità vale solo per alcuni diventa arbitrio e ingiustizia. Ma forse con questo sgombero Salvini vuole nascondere la vera notizia del giorno: mutui per famiglie e imprese cominciano a salire. L'ennesimo fallimento del governo".  

E Casapound?

L'occupazione di viale Napoleone III, nel centro sinistra, non è stata citata solo dal presidente Zingaretti. Anche la deputata Pd Alessia Morani, con un tweet, ha polemizzato a distanza col numero uno del Viminale. "Salvini esulta per lo sgombero di Baobab, invece – ha obiettato Morani –  gli amiconi di Casapound possono continuare ad occupare?".  Da parte loro gli attivisti della tartarugafrecciata recentemente hanno ribadito l' indisponibilità a rinunciare a quella sede, per il valore simbolico che riveste per il loro movimento.

USB attacca il Campidoglio

L'arrivo delle ruspe, pur senza fare riferimenti ai fascisti del terzo millennio, è stato commentato anche dalla federazione del sociale Usb. "Lo sgombero della comunità del Baobab è l'ennesima dimostrazione dell'incapacità ad affrontare le drammatiche emergenze sociali di Roma. L'amministrazione comunale va accumulando situazioni di disperazione verso le quali dimostra una grave insensibilità e una assenza di lungimiranza politica". Il sindacato di base, nell'auspicare un tavolo interistituzionale con il Comune, la Regione e la Prefettura, ha osservato che finora "come con la comunita' di Scorticabove questa estate, come con le famiglie di via Prenestina 944, anche per la gente del Baobab ci sono solo le ruspe".

Non c'è sicurezza senza accoglienza

Patrizia Prestipino, parla invece di una modalità "feroce più che determinata". Secondo la deputata democratica "La continua ricerca di un capro espiatorio, invece di trovare misure sociali adeguate, è davvero intollerabile, soprattutto perche si vanno sempre a penalizzare i soggetti più deboli. Non c'e' sicurezza senza accoglienza. E la legalità - ha aggiunto Prestipino - non può e non deve contrastare con i fondamentali valori umani".

Meloni contro gli stabili occupati dagli immigrati

Solidale con l'iniziativa di sgombero si è invece mostrata la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. "Bene l'intervento di oggi al centro Baobab, gia' sgomberato diverse volte – ha twittato l'ex candidata Sindaco di Roma - Auspichiamo che questa sia l'ultima. Ora il sindaco Raggi sgomberi anche gli stabili occupati da immigrati e divenuti luogo di degrado, spaccio e criminalità. Tolleranza zero contro le zone franche".

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