Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

Sgomberi spazi sociali, il Campidoglio rallenta: "Valutare caso per caso"

Il sub commissario Taucer ha dichiarato a Repubblica Tv: “Sono convinto che dobbiamo essere prudenti e attenti a valutare con molta attenzione caso per caso”

Anche se l'allerta rimane alta e gli avvisi di sfratto sono aumentati di giorno in giorno nel corso delle ultime settimane, anche da parte del Campidoglio sembra prevalere nelle ultime ore una posizione di cautela in merito agli sgomberi degli spazi comunali assegnati da anni a realtà sociali, onlus e associaizoni. Il messaggio della Prefettura, evitare l'utilizzo della forza pubblica per gli spazi con una riconosciuta funzione sociale, sembra arrivato anche ai commissari di ferro capitolini. “Sono convinto che dobbiamo essere prudenti e attenti a valutare con molta attenzione caso per caso” ha affermato il sub-commissario Ugo Taucer nel corso di un'intervista a Repubblica Tv. 

Il quadro è quello tracciato dalla delibera 140, varata dall'amministrazione Marino ma a spingere affinchè il Campidoglio proceda c'è anche la Corte dei Conti. Da valutare il 'grado' di rilevanza sociale che i diversi spazi hanno: “La delibera è vigente e condivisibile perché antepone situazioni con maggiore rilevanza sociale ad altre meno rilevanti” continua Taucer. Il problema, per il sub-commissario “è che ciò che risultava dagli atti non si è rivelato sempre preciso”. Spiega: “Situazioni descritte come socialmente non rilevanti invece si sono rivelate tali”. 

Taucer non fa esempi, certo è che nel calderone degli sgomberi ci sono finiti centri sociali, onlus come 'Viva la vita' che si occupa dei malati di Sla o il Grande Cocomero di San Lorenzo. Sempre a San Lorenzo, questa mattina, centinaia di persone si sono radunate in via dei Volsci davanti alla Palestra Popolare di San Lorenzo, anch'essa sotto sgombero. Mercoledì la mobilitazione sulla Basilica di Massenzio e l'incontro con i commissari. Gli attivisti hanno consegnato una lettera al commissario Tronca: “Siamo le realtà associative, gli spazi sociali che si fanno carico, in questa città, della produzione culturale indipendente, della garanzia di tanti servizi essenziali di cui il pubblico non riesce a farsi carico, dell’organizzazione delle esperienze di solidarietà e di mutualismo che sole offrono un’alternativa concreta e tangibile alla precarietà, alla marginalità, all’abbandono delle periferie, alla guerra tra poveri, alla solitudine di troppi abitanti di questa città”.

In difesa degli spazi di San Lorenzo si è espresso anche il II municipio. "Siamo contrari alle decisioni unilaterali che prevedono lo sgombero di alcune realtà fondamentali del territorio" si legge in una nota in cui si ricorda l’approvazione di una memoria di Giunta che riguarda la tutela di due spazi con una grande valenza di aggregazione sociale, culturale e sportiva e che chiede la sospensione delle richieste di rilascio dei locali. "Si tratta dell’Associazione  “Il Grande Cocomero”  e dell’ASD Popolare San Lorenzo, presidi irrinunciabili nel quartiere San Lorenzo". Conclude la nota: “E’ il terzo atto che approviamo dall’inizio dell’anno sul tema degli spazi pubblici”, sottolineano il presidente Gerace e tutti gli assessori della Giunta municipale spiegando che “il primo riguardava la generale salvaguardia del patrimonio immobiliare del comune, il secondo concerneva la tutela dello spazio sociale autogestito ESC e poi quest’ultimo sui nuovi casi di richieste di sgombero che stanno colpendo il nostro territorio così come tutta la città". 

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