Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

Sgomberi, parla il prefetto Piantedosi: "Il Covid non li fermerà"

Il nuovo prefetto ha rilasciato un'intervista al Messaggero: "Ci sarà un'accelerazione, niente tempi lunghi ma vanno cercate soluzioni alternative per chi ne ha bisogno"

Il palazzo occupato di viale del Caravaggio (Immagine di repertorio)

L'emergenza Covid non fermerà gli sgomberi dei palazzi occupati. Parola del prefetto della Capitale, Matteo Piantedosi, che ha rilasciato un'intervista al Messaggero. "Le regole Covid non bloccheranno questo percorso", ha affermato. "La proprietà privata è sacra. Siamo pronti a riprendere in mano il programma, ci sarà un'accelerazione, niente tempi lunghi ma senza trasferire il problema altrove: vanno cercate soluzioni alternative per chi ne ha bisogno".

Sempre nel corso dell'intervista ha elencato i primi tre immobili in cima alla lista degli sgomberi: Caravaggio, Tempesta e Villa Fiorita. "Partiremo da qui", ha confermato. Per Caravaggio, in realtà, gli incontri tra Comune, Regione e Prefettura, volti a individuare le alternative sono in corso già da mesi, quando ancora sulla poltrona della prefettura c'era Gerarda Pantaleone. Ufficialmente sul tavolo non ci sono ancora abbastanza soluzioni alternative per tutte le 120 famiglie che abitano i due stabili a Tor Marancia.

Non è mancata una domanda sul destino di Casa Pound, l'organizzazione di estrema destra che da anni occupa uno stabile all'Esquilino. "Non faremo distinzioni di colore politico. Chi è illegale è illegale. Sarà restituita a tempo debito alla legittima proprietà come per tutti".

L'intervista ha inoltre toccato il tema della criminalità organizzata. Tra gli obiettivi: "Prevenire e intercettare le infiltrazioni della criminalità organizzata sul tessuto economico e sociale della città, soprattutto adesso che l'emergenza Covid rischia di fare crollare le piccole e medie imprese e generare disoccupazione". Per il prefetto, "stanno per arrivare nella Capitale ingenti fondi pubblici europei e sappiamo per esperienza che le consorterie crimianli fanno di tutto per impossessarsene".

Infine ha spiegato di voler utilizzare l'esercito fuori dai campi rom: "La prospettiva è di delocalizzare le pattuglie impegnate nell'operazione Strade Sicure dal centro, più vuoto di turisti e lavoratori in questo periodo Covid, per portarle nelle periferie".

Ad apprezzare le parole del prefetto la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: "Fratelli d'Italia apprezza le parole del prefetto di Roma Piantedosi, che in un'intervista ha illustrato le priorità sulle quali concentrerà il suo lavoro: tolleranza zero alle occupazioni abusive, smantellamento dei campi rom, lotta allo spaccio e al dilagante mercato della droga, difesa del tessuto produttivo e sociale della Capitale dall'usura e dalle infiltrazioni della criminalità organizzata". 

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