Invalido, disoccupato e sotto sfratto. Sergio diffida Marino: "Rispetti la legge"

Il documento è stato presentato presso la sede di Unione Inquilini. Spiega il sindacato: "Se il Comune avesse applicato quanto previsto dalla legge Sergio non avrebbe alcun problema"

“Il Comune di Roma non applica la normativa sulla tutela delle famiglie sotto sfratto con morosità incolpevole”. Per questo motivo una famiglia romana, che invece ne avrebbe diritto, sostenuta dal sindacato Unione Inquilini, ha deciso di presentare una diffida verso il sindaco Ignazio Marino e l'assessore alla Casa Daniele Ozzimo per omissioni in atti d'ufficio presentata questa mattina presso la sede centrale del sindacato in via Cavour 101. 

La storia è esemplificativa, soprattutto in un periodo di crisi. Dopo un infarto, Sergio Sorrentino ha perso il lavoro. Invalido, troppo in là con gli anni per trovare un nuovo impiego ma, secondo l'Inps, senza i requisiti per il prepensionamento, dal marzo del 2012 ha smesso di pagare l'affitto della sua casa di via Carlo Francesco Bellingeri. “Il prossimo 17 ottobre l'ufficiale giudiziario mi butterà fuori da casa. Eppure nell'agosto del 2015 inizierò a prendere la pensione” denuncia Sergio. Spiega Guido Lanciano, segretario Unione Inquilini di Roma e coordinatore del Lazio: “Se il Comune avesse applicato quanto previsto dall'articolo 6 comma 5 della legge 124/2013 e dal decreto attuativo del ministero delle infrastrutture del 14 maggio 2014 Sergio non avrebbe alcun problema”.

LA DIFFIDA Mancata applicazione di quanto previsto dall'articolo 6 comma 5 della legge 124/2013 e dal decreto attuativo del ministero delle infrastrutture del 14 maggio 2014. E' questo il motivo per cui sindaco e assessore Ozzimo hanno ricevuto la diffida di Sergio Sorrentino, sostenuto da Unione Inquilini. Il decreto in questione, come spiega Guido Lanciano, “prevede che il Comune stili l'elenco delle famiglie con i requisiti fissati dal decreto attuativo per il riconoscimento della morosità incolpevole e che questo elenco sia inviato al Prefetto per la graduazione degli sfratti relativi a quelle famiglie” spiega. Eppure, a un anno dalla data di entrata in vigore della legge e a 3 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo, “il Comune non ha fatto nulla”. Una situazione che non riguarda solo Sergio ma molte delle famiglie che subiscono uno sfratto per morosità incolpevole. Denuncia Massimo Pasquini (Ui) coordinatore nazionale della giornata sfratti zero: “Sui circa dieci sfratti che vengono eseguiti ogni giorno, sono molte le famiglie che avrebbero diritto ad essere graduate e all'accompagnamento sociale verso altra casa da parte del comune di Roma come prescritto dalla legge. La responsabilità è tutta del Comune”.  Continua Pasquini: “Se il Comune non provvederà nei tempi previsti per legge si arriverà a una denuncia per omissione in atti d'ufficio”.  

VIDEO/1 - Sergio racconta la sua Odissea

LA STORIA - “Mi sono trasferito nella mia casa di via Francesco Bellingeri nel 1991” esordisce Sergio Sorrentino. “Allora pagavo circa 600 mila lire che, con il cambio di moneta e gli adeguamenti Istat sono diventati 580 euro. Fino all'inizio del 2011 lavoravo nei cantieri, montavo gli impianti termoidraulici”. Poi i problemi di salute. “Ho avuto un infarto e ho perso il lavoro. Nonostante la mia salute precaria ne ho trovato un altro a tempo determinato che però si è concluso, non senza problemi di pagamento, nell'agosto del 2011. Da allora sono disoccupato. Io, mia moglie Sonia e mio figlio Gianluca, viviamo con due pensioni di invalidità per un totale di circa 600 euro al mese: la mia, riconosciuta nel gennaio 2014, e quella di mio figlio. Ma non basta per pagare l'affitto e i familiari non ci possono aiutare all'infinito”. Sergio, visti i problemi di salute, ha anche fatto richiesta all'Inps per accedere al prepensionamento: “Mi hanno rigettato sia la prima richiesta, sia il ricorso. Ormai sono passati quasi tre anni e il prossimo agosto andrò in pensione”. Ma il tempo potrebbe non bastare. “Il 17 ottobre prossimo l'ufficiale giudiziario verrà a bussare alla mia porta ma in base alle condizioni previste dalla legge 124 del 2013 avrei diritto alla sospensione dello sfratto”.

LA STORIA/2 - “Questa è una storia esemplare” spiega Pasquini di Unione Inquilini. “Questa famiglia si è mossa secondo le regole e nei tempi prestabiliti eppure questo non è servito a salvarla dallo sfratto: hanno avanzato la richiesta per una casa popolare ma la graduatoria, che doveva uscire un anno fa, non è ancora stata pubblicata”. E ancora: ”Hanno avanzato richiesta per il contributo all'affitto, ma non hanno ottenuto risposta. Infine hanno tentato di accedere all'assistenza alloggiativa ma, secondo quanto comunicato, non c'è disponibilità di posto”. Conclude Pasquini: “L'assenza di politiche abitative adeguate rischia di farli finire in mezzo a una strada”.

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VIDEO/2 - Unione Inquilini: "Il Comune non ha fatto nulla"

SETTIMANA SFRATTI ZERO - Nel corso della conferenza stampa inoltre sono state illustrate le iniziative della 'Terza Giornata Nazionale Sfratti Zero' che si svolge ormai da tre anni. In oltre sessanta comuni italiani in contemporanea a Roma sono previste una serie di iniziative “dalla consegna di un documento sulla precarietà abitativa alla sede di Roma del Parlamento europeo e della Commissione europea con le proposte per affrontare la questione abitativa in Italia e in Europa. Inoltre in almeno tre quartieri popolari di Roma ci saranno volantinaggi e raccolte firme contro il decreto che mette all'asta le case popolari ed è evidente la connessione con la giornata sfratti zero in quanto senza case popolari è impossibile attuare il passaggio da casa a casa per gli sfrattati e affrontare la precarietà abitativa nel Comune di Roma e nella Regione Lazio.

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