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Settimia Spizzichino: vent’anni fa moriva l’unica sopravvissuta al rastrellamento del Ghetto

Roma ricorda Settimia Spizzichino, venuta a mancare il 3 luglio del 2020. Raggi: “Il suo impegno per non dimenticare quell’orrore sia un esempio per tutti”

Foto dalla pagina facebook Settimia Spizzichino

Il 3 luglio del 2000 si spegneva, a Roma, Settimia Spizzichino. Sono trascorsi venti anni da quella data. Due decadi senza i racconti, in prima persona, dell’unica donna sopravvissuta al rastrellamento del Ghetto.

Un testimone instancabile

“Ha trascorso buona parte della sua vita a raccontare” e nel farlo è diventata una “instancabile testimone della Memoria”. Con queste parole è stata descritta dalla Fondazione Museo della Shaoh Onlus. La Fondazione, di Spizzichino, ha ricordato il suo lungo lavoro a contatto con le giovani generazioni. “ Ha parlato con migliaia di studenti di tutta Italia, è stata decine di volte ad Auschwitz accompagnando ragazzi, professori e cittadini”. E lo ha fatto “ripercorrendo ogni volta quel viale, rientrando in quella baracca, varcando quella soglia” .

Un esempio per tutti

A vent'anni dalla sua scomparsa ricordiamo Settimia Spizzichino, sopravvissuta a campi di sterminio nazisti e testimone della Shoah. Il suo impegno per non dimenticare quell'orrore e per trasmettere la memoria ai giovani – ha scritto su Twitter la Sindaca Virginia Raggi – deve essere un esempio per tutti”.

Di Settimia ricordo la passione, la tenacia e il coraggio che non le ha mai fatto smettere di raccontare l'orrore dei campi di sterminio –  ha commentato il presidente del Lazio Nicola Zingaretti – Grazie per le tue parole, grazie per aver trasformato tanti giovani in testimoni”.

Al di là delle parole, dei messaggi diffusi sui canali social e di quelli contenuti nei comunicati stampa, ci sono anche segnali tangibili del tributo che Roma ha voluto riconoscere a Spizzicino. All’unica donna, tra i 1022 arrestati il 16 ottobre al Ghetto, ad aver fatto ritorno nella Capitale. E si trovano nel territorio dove si era trasferita, una volta tornata dal campo di sterminio. Il territorio che ospita anche il sacrario delle Fosse Ardeatine.

L'intolazione della scuola e del ponte

A Settimia Spizzichino è infatti dedicato un istituto comprensivo ed un ponte. Un’infrastruttura, quest'ultima, che ha una valenza particolare perché, com’è stato ricordato anche in occasione della sua intitolazione, il ponte unisce. E lo stesso ha fatto la testimonianza di Settimia Spicchino che, attraversando le generazioni, ha contribuito a lasciare un ricordo doloroso che è destinato a durare. Anche vent'anni dopo la sua scomparsa.

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