Servizio trasporto disabili nel caos: M5s prima nega, poi si scusa

"Disagi gravi per moltissime persone" ammette il consigliere Nello Angelucci. Un cambio appalto che ha lasciato senza mezzi gli utenti

Immagine d'archivio

Prima le "notizie stampa che non riportano il vero", poi, qualche ora dopo, le scuse pubbliche sui social, per i "disagi gravi a moltissime persone". Il M5s ammette il pasticcio combinato con il servizio di trasporto per cittadini con disabilità. Un cambio appalto, mal comunicato e con scarso anticipo, che dal 1 ottobre ha gettato nel caos il servizio, con utenti rimasti a piedi, o costretti ad attendere troppo il passaggio dei nuovi mezzi. RomaToday ne ha dato notizia e il Campidoglio ha replicato così: "Le notizie di stampa sull’interruzione da parte di Roma Capitale del servizio di trasporto per le persone con disabilità non rispondono al vero". Il servizio si era interrotto eccome, non per tutti ma per tanti utenti che avevano fatto domanda per beneficiarne già prima dell'estate. 

Utenti infuriati al punto che, il giorno dopo, il consigliere M5s Nello Angelucci è costretto a cambiare toni: "Voglio scusarmi con tutte le persone utenti del servizio di trasporto individuale per le persone con disabilità di Roma Capitale, per i disagi subiti negli ultimi giorni". E ancora: "Mi preme sottolineare che Roma Capitale ha avuto l'obiettivo di andare in continuità nella fase di transizione dal vecchio al nuovo modello, modello a cui i precedenti operatori non hanno aderito. Non è stato, purtroppo, possibile garantire la continuità del servizio per tutti e ci sono stati disagi gravi per moltissime persone". Insomma, i disagi ci sono stati, purtroppo sono ancora presenti, lo stesso Angelucci non può negarli, e anzi, li definisce lui stesso "gravi" e "per moltissime persone". 

Cosa è successo? Dopo anni il servizio non è più in capo al Radio taxi 3570. È stato affidato alla Tundo Spa, impresa già impiegata per il trasporto scolastico. Gli utenti però sono stati avvisati dalla nuova società (e non da Agenzia per la Mobilità) solo due giorni prima, il numero di mezzi non è ancora in grado di coprire la domanda e le modalità di erogazione, stando alle testimonianze raccolte, sono decisamente meno flessibili rispetto a quelle garantite dalle auto bianche. "Contiamo che andrà a pieno regime entro dieci giorni" assicura ora il M5s. Le notizie di stampa dunque corrispondevano al vero. 

In serata lo stesso Angelucci riferisce con una nota di un incontro avvenuto oggi con le associazioni. "Accolgo con soddisfazione la notizia che il nostro assessore alla Città in Movimento Pietro Calabrese, abbia dato precise ed immediate direttive per predisporre forme di compensazione agli utenti ammessi in graduatoria e già fruitori del servizio di trasporto individuale per le persone con disabilità. Continueremo a vigilare fino a quando il servizio non sarà andato rapidamente a regime. Ringrazio tutti i rappresentanti delle associazioni che abbiamo incontrato in Campidoglio; siamo dalla loro parte. Roma deve essere la Capitale dell'inclusione. Non accetteremo mai più situazioni del genere. Per questo siamo pronti ad intervenire già da subito per modificare il regolamento se dovesse essere necessario".

Articolo aggiornato alle ore 21

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