Rom, Anac sul servizio di scolarizzazione: "Per dieci anni affidamenti anomali"

Il rilievo del presidente Cantone è contenuto nella delibera 230 de 1 marzo 2017, emessa in seguito ad un esposto del consigliere della Regione Lazio Fabrizio Santori

Immagine d'archivio

Dal 2005 al 2015 il servizio di scolarizzazione dei rom a Roma è stato affidato ricorrendo in modo sistematico alle procedure negoziate, senza bandi di gara, a cui sono stati invitati sempre gli stessi operatori economici. A rilevare "profili di anomalia e di criticità" è il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, con la delibera 230 dell'1 marzo scorso, emessa in seguito ad un esposto del consigliere della Regione Lazio Fabrizio Santori.

Cantone, in particolare, mette in evidenza l'uso "sistematico di procedure negoziate senza pubblicazione del bando di gara ai sensi dell'art. 57 comma 2 lettera lett. c) del d.lgs. 163/2006, applicabile 'ratione temporis', in assenza del presupposto dell'estrema urgenza". E anche "la carenza di rotazione degli operatori economici invitati alle procedure negoziate ed alla ricorrenza degli stessi soggetti aggiudicatari, in violazione dell'art. 57 comma 6 del d.lgs. 163/2006, nonchè in violazione dei principi generali di libera concorrenza e parità di trattamento, sanciti dall'art. 2 del d.lgs. 163/2006". La delibera di Cantone è stata inviata alla Procura Generale della Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, per l'eventuale seguito di competenza. 

"In base alle risultanze istruttorie - prosegue Anac - è emerso che nel periodo di riferimento (settembre 2005-agosto 2015) gli operatori economici ai quali, tramite le diverse tipologie di procedure, è stato affidato il servizio di scolarizzazione dei rom sono essenzialmente quattro, ovvero: Arci Solidarietà Lazio Onlus; Casa dei Diritti Sociali Focus Onlus; Ermes Cooperativa Sociale Onlus; Cooperativa Sociale Eureka I Onlus. Con particolare riferimento alle 15 procedure negoziate, si rileva che gli inviti a partecipare sono stati diramati esclusivamente ai suddetti soggetti, che poi sono risultati aggiudicatari di uno o più lotti dei rispettivi appalti. In alcuni casi, sono stati invitati a partecipare alla procedura solo due soggetti, e nel caso della d.d. 61/2011 è stata invitata a partecipare solo la Coop. Ermes, risultata aggiudicataria"

Questo, scrive Anac, "si pone in contrasto con il comma 6 dell'art. 57 del d.lgs. 163/2006 per cui 'Ove possibile, la stazione appaltante individua gli operatori economici da consultare sulla base di informazioni riguardanti le caratteristiche di qualificazione economico finanziaria e tecnico organizzativa desunte dal mercato, nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza, rotazione, e seleziona almeno tre operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei'".

(Fonte Agenzia Dire)

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