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Riserva di Decima Malafede, addio discariche abusive: il “Sentiero Trilussa” salva una vallata

Cittadini al lavoro per realizzare un collegamento ciclopedonale. Pericolini (CdQ Vitinia): "L'abbiamo già illustrato a RomaNatura. Con la fruizione del sentiero, niente più sversamenti illegali"

La fine della quarantena ha portato molti romani a riscoprire il piacere d’immergersi nel verde. Ne hanno beneficiato parchi e riserve situate in tutto il territorio laziale. I frutti di questo ritrovato rapporto con la natura, si avvertono anche nella periferia romana. Ad esempio nel quartiere di Vitinia i cui residenti stanno alacremente lavorando alla realizzazione di un progetto. Al posto della discarica abusiva, un sentiero dedicato aTrilussa.

Il sentiero Trilussa

“Vogliamo collegare il nostro centro abitato con la zona di Castel di Decima. Per farlo, puntiamo alla valorizzazione di un percorso ciclopedonale che si sviluppa all’interno delle nostre aree verdi” ha spiegato Mario Pericolini. Il sentiero è stato intitolato al poeta romanesco che, ai primi del Novecento, frequentava il casale dell' Osteria Malpasso. L'edificio si trova infatti lungo il tracciato che i cittadini stanno realizzando.

Un percorso nella Riserva Naturale

Per realizzare il percorso ciclopedonale, i residenti hanno messo in campo numerose attività. “Mercoledì 24 giugno siamo andati a presentare il frutto del nostro lavoro ed a spiegare le nostre intenzioni, anche al presidente dell’Ente RomaNatura” ha spiegato Pericolini. Il sentiero si sviluppa infatti attraverso due aree protette: la Riserva Statale del Litorale Romano e, per la gran parte della sua estensione, all’interno della Riserva di Decima Malafede.

Bacheche e panchine

Nonostante il parere avverso della giunta municipale, orientata a creare un percorso ciclabile alternativo, il Sentiero Trilussa è stato già in gran parte tracciato. “Abbiamo sistemato quattro panchine e due bacheche espositive” hanno raccontato i residenti. E rapidamente il percorso è diventato una meta di ciclisti ed escursionisti che arrivano anche dai territori limitrofi.

Il deterrente contro le discariche

Nella valle del Risaro, all’interno della quale si sviluppa buona parte del sentiero, sono stati sistemati anche dei cartelli. Invitano a non scaricarvi dei rifiuti. Un triste fenomeno che, ciclicamente, ha trasformato la preziosa area, in una discarica a cielo aperto. “Una volta sistemati i cartelli nessuno  è più venuto a sversare dei rifiuti” ha confermato il presidente del Comitato di Quartiere.

Tra le proposte di sistemare dei dissuasori per scoraggiare la percorrenza dei furgoni, e quella delle telecamere, mai arrivate, ha prevalso l’iniziativa dei residenti. Ciclisti ed escursionisti sono diventati un deterrente contro  i malintenzionati che, in assenza di controlli, avevano spesso trasformato la vallata in una discarica.

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