Raggi assolta, Di Maio esulta: "I giornalisti infimi sciacalli, cani da riporto di Mafia Capitale"

Il primo a commentare la sentenza è stato il capo politico del M5s

Virginia Raggi è stata assolta con formula piena dall’accusa di falso documentale per la nomina di Renato Marra alla direzione del Dipartimento Turismo del Comune di Roma. Il primo a commentare la sentenza è stato Luigi Di Maio, il capo politico del Movimento Cinque Stelle. Il vice premier ha affidato a Facebook il suo “entusiasmo” per la sentenza emessa poco dopo le ore 15.00 di sabato: “La magistratura ha fatto il suo dovere e la ringrazio, ha solo seguito quello che andava fatto d’ufficio”. 

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Il commento di Di Maio si accende poi di toni forti e diventa un vero e proprio attacco ai giornalisti e agli editori: “Il peggio in questa vicenda lo hanno dato invece la stragrande maggioranza di quelli che si autodefinsicono ancora giornalisti, ma che sono solo degli infimi sciacalli, che ogni giorno per due anni, con le loro ridicole insinuazioni, hanno provato a convincere il Movimento a scaricare la Raggi”. 

E tira in ballo un argomento tanto caro ai grillini: le fake news. “Pagine e pagine di fakenews, giornalisti di inchiesta diventati cani da riporto di mafia capitale, direttori di testata sull’orlo di una crisi di nervi, scrittori di libri contro “la casta” diventati inviati speciali del potere costituito”. E continua: “La vera piaga di questo Paese è la stragrande maggioranza dei media corrotti intellettualmente e moralmente. Gli stessi che ci stanno facendo la guerra al Governo provando a farlo cadere con un metodo ben preciso: esaltare la Lega e massacrare il Movimento sempre e comunque”. Infine: “Presto faremo una legge sugli editori puri, per ora buon Malox a tutti!”

A commentare la sentenza anche il vice premier Matteo Salvini: "E' una buona notizia, è giusto che i cittadini giudichino un'amministrazione non in base alle indagini che finiscono in nulla come in questo caso ma in base alla qualità della  vita". Il Ministro dell'Interno ha poi continuato: "I romani giudicheranno l'amministrazione dei 5 Stelle in base a come è messa Roma. E giusto che non siano le sentenze e i magistrati a decidere chi governa e chi va a casa". 
 

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