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Domenica, 28 Novembre 2021
Politica

Assoluzione Raggi, l’opposizione in coro: “Resta giudizio negativo sul mandato”

Le opposizioni si complimentano con la Sindaca per una sentenza che, oltre a salvaguardare la sua integrità , “fa saltare l'accordo M5s-PD”

Un coro di complimenti. Ed anche di condanne, ma solo politiche, per i 4 anni di governo cittadino. I commenti l'assoluzione in appello di Virginia Raggi ha fatto registrare, dai banchi dell’opposizione cittadina fino a salire agli scranni del Parlamento, sono tra loro molto simili.

I complimenti 

I futuri competitor nella corsa al Campidoglio sono stati tra i primi a complimentarsi con la Sindaca. Carlo Calenda, nel congratularsi con Raggi, ha semplicemente rimarcato che l’assoluzione è “sempre una buona notizia”. Nel quadro d'incertezza che regna sulle prossime candidature alla fascia tricolore, si segnala la dichiarazione i Giovanni Caudo. L'attuale presidente del Municipio III, nel dichiarare che “fa bene la Raggi a ricandidarsi”, ha aggiunto che “un Sindaco deve essere sempre sottoposto al giudizio degli elettori”. 

Il malgoverno cittadino

Anche al di fuori della cerchia dei futuri candidati sindaco, c’è chi non ha tardato a far conoscere il proprio punto di vista. E così ad esempio Andrea Casu, segretario romano del PD, se da una parte “da garantista” ha salutato con favore l’assoluzione, dall’altra ha rimarcato che “Per noi non cambia nulla: il malgoverno della Sindaca e' sotto gli occhi del mondo”. Anche se c’è chi, invece, ritiene che qualcosa sia cambiato.

Un 'assoluzione che fa chiarezza

Per il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, leader del movimento Liberare Roma,  “L'assoluzione di Virginia Raggi è la notizia che sgombera il campo da alibi”. Ora “urge che le forze politiche  escano dal torpore e indichino il perimetro dell'alleanza democratica e progressista e la data delle primarie”. Una dichiarazione che mostra quanto, l’esito di questo processo, fosse seguito con attenzione da parte delle forze politiche che,  per le prossime elezioni cittadine, non hanno ancora sciolto le riserve non solo sui nomi. Ma neppure sulla formazione dei potenziali schieramenti.

Le conseguenze sulle alleanze

“Con buona pace del Movimento Cinque Stelle ora i malpancisti dovranno stringersi intorno alla Raggi - ha commentato il consigliere capitolino della Lega Davide Bordoni. Per l’ex assessore al commercio della giunta Alemanno, “chi aspettava la condanna per fare 'l’accordo' ed ora rimarrà deluso”. E dello stesso avviso ha mostrato di essere il parlamentare di Forza Italia Francesco Giro.  “La cosa grave - ha sottolineato il senatore forzista -  è che nell'assoluzione non ci credevano i big pentastellati che già assaporavano un papocchio con il Pd grazie ad un uso politico della giustizia”. Insomma, la sentenza del tribunale, secondo una lettura che sembra dominare le forze d’opposizione, soprattutto di centrodestra, non può che avere delle conseguenze sul piano politico. La Raggi resta la candidata del M5s. E gli altri schieramenti, inevitabilmente, dovranno tenerlo in considerazione.

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