menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La sindaca di Roma Virginia Raggi lascia la Corte di Appello al termine dell'udienza (foto Ansa)

La sindaca di Roma Virginia Raggi lascia la Corte di Appello al termine dell'udienza (foto Ansa)

Caso Marra, slitta la sentenza d'appello. Raggi: "Sono serena, avanti a testa alta"

"Ho avuto modo di parlare e fornire la mia versione" spiega la sindaca fuori dal tribunale. È accusata di falso nell'ambito della nomina di Renato Marra a capo del dipartimento Turismo

Fonte Agenzia Dire - Salvo sorprese la sentenza è attesa nella giornata di sabato 19 dicembre. Dopo l'assoluzione in primo grado, la Corte d'Appello di Roma deciderà sul processo di secondo grado che vede imputata la sindaca di Roma Virginia Raggi, accusata di falso nell'ambito della nomina nel 2017 di Renato Marra a capo del dipartimento Turismo. Il collegio ha fissato la chiusura del giudizio al primo giorno di questo week end quando accusa e difesa faranno le proprie richieste. 

Nell'udienza che si è svolta questa mattina la prima cittadina ha voluto rilasciare delle dichiarazioni spontanee nelle quali ha ribadito il ruolo "meramente compilativo" svolto da Raffaele Marra (fratello di Renato e allora capo del personale del Campidoglio) nell'ambito dell'interpello, che portò in un primo momento alla nomina di Renato Marra, e il fatto che lei ignorasse che la nomina di Marra comportasse un aumento di fascia stipendiale. 

"Io non sapevo dell'aumento della fascia stipendiale, non era riportata sul brogliaccio dell'interpello, quindi poi ho subito chiesto una revoca della sua nomina. Di fatto l'ho dovuta ingoiare - ha spiegato - potevano dirmelo che Marra avrebbe avuto questo salto di fascia, io non avevo motivi di dubitare. Eravamo io, De Santis e Raffaele Marra quando, mentre ricompilavo il brogliaccio, dissi 'Ah, allora Marra resta con Meloni' ma nessuno mi fece un accenno sulla sua fascia retributiva". 

Poi Raggi, dopo aver reso la testimonianza oggi in udienza, all'uscita del tribunale ha dichiarato: "Ho avuto modo di parlare e fornire la mia versione. Sono molto serena e vado avanti a testa alta". E in caso di condanna, ha detto di recente, non si sospenderà dal M5s: "Vado avanti, in questo momento la città ha bisogno di una guida sicura. Io sono onesta, sto governando la mia città, sto portando avanti una serie di provvedimenti fondamentali. Sono concentrata su misure concrete di sostegno alla città e alla gente".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Roma e Lazio in zona arancione: l'annuncio dell'assessore D'Amato

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento