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Crollo dei pini, l'idea dell'assessora: "Usiamo sensori e georadar come per il ponte Morandi di Genova"

Lo ha annunciato l'assessora all'Ambiente nel corso di una commissione capitolina sul tema

"Vogliamo iniziare ad usare sensori e georadar che ci daranno in tempo reale le informazioni sulla stabilità dell'albero". E' quanto annunciato dall'assessora all'Ambiente, Pinuccia Montanari nel corso di una riunione congiunta della commissione Lavori Pubblici e di quella Ambiente dedicata agli interventi sugli alberi su via Cristoforo Colombo, via Ostiense e via del Mare.

I sensori, ha spiegato, "sono come quelli di Genova per il ponte Morandi ma noi ci abbiamo pensato prima. Si parte con una sperimentazione perché sono strumenti che costano". Prima di arrivare a questa decisione, ha detto l'assessora, "abbiamo fatto un lungo lavoro di analisi sul tema della gestione degli alberi in città con l'aiuto di alcuni esperti".

Diverse le cause dei crolli: "Per i pini domestici abbiamo bisogno di intervenire sempre in sinergia tra Lavori pubblici e tecnici dell'ambiente evitando tagli delle radici quando si interviene sulle strade. A Roma i pini sono stati collocati per ragioni storiche lì dove non dovrebbero perché i pini devono stare su terreni sabbiosi, di ghiaia o sui pendii. Poi a favorire i crolli sono spesso situazioni particolari come potature non corrette, errori di progettazione nella piantumazione e danni alle strade". 

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