rotate-mobile
Martedì, 18 Gennaio 2022
Politica San Giovanni / Via della Stazione Tuscolana

Scup, sgombero rimandato ma solo di poche settimane: “Serve un tavolo con Rfi”

I capannoni di via della stazione Tuscolana non dovranno essere riconsegnati il 31 dicembre. Consigliere Luparelli (Sin. Civica Ecologista): “Scup è un patrimonio, lavoriamo ad una soluzione condivisa”

Il temuto sgombero è stato scongiurato. Ma questa volta solo per pochi giorni. La ricosegna dei locali di via della Stazione Tuscolana è stata rimandata a metà gennaio. Quindi il destino dello SCup, un acronimo che sta per Scuola e Cultura popolare, resta alquanto incerto.

L'assemblea pubblica

Le testimonianze di solidarietà e l’interesse per la vicenda dello spazio sociale, nato a San Giovanni e trasferitosi nei capannoni a ridosso della stazione ferroviaria, non sono mai mancate. Ed anche l’assemblea, convocata nella giornata del 21 dicembre, è stata molto partecipata. “Ora bisogna avviare un confronto con Rfi” ha spiegato Alessandro Luparelli, capogruppo in Campidoglio di Sinistra civica ecologista.

L'offerta culturale e sportiva

“L’esperienza di SCuP è molto importante per il territorio. E’ una realtà che sul piano culturale ha negli anni garantito un’offerta importante. Vi hanno operato diverse compagnie teatrali, ha promosso laboratori partecipati, spettacoli dal vivo. E poi ha fatto un gran lavoro sul piano sportivo, offrendo la possibilità di fare attività a prezzi popolari, grazie ad una palestra che si è strutturata”. 

La riconsegna dell’immobile è stata richiesta per consentire che, il bene, sia messo a disposizione del vincitore del bando relativo al progetto “Reinventing city”. “Ma SCuP è un patrimonio che va salvaguardato, per questo occorre attivare un tavolo interistituzionale che coinvolga i vari livelli dell’amministrazione, dalla regione al municipio ed ovviamente anche SCup e Rfi” ha dichiarato il consigliere Luparelli. 

Possibili scenari

Quali sono le ipotesi sul piatto? “Ci sono varie opzioni, ogni livello istituzionale può fare la propria parte, ad esempio la regione può dedicarsi alla ricerca di locali Ater da destinare alla prosecuzione di quest’esperienza. Più difficile invece è la strada che porta ad una convivenza tra la futura proprietà, che qui inizierà a costruire nel 2024, e SCuP. Per ora però sono solo scenari ipotetici, da verificare proprio con l’attivazione del tavolo”. In assenza di un’ulteriore proroga  SCuP, che ha già indetto una nuova assemblea per il 14 gennaio, tra poche settimane dovrà riconsegnare l’immobile. Di tempo per convocare l’auspicato tavolo di confronto, quindi, non ne rimane poi molto. 

Cos'è SCuP

L'esperienza di SCuP nasce in via Nola 5, nella zona di San Giovanni, in uno stabile rimasto per molti anni abbandonato. Lì nel 2012 alcuni attivisti, partendo dalla considerazione che nel quadrante le attività sportive, culturali e sociali erano demandate solo all’iniziativa di privati, avevano deciso di creare uno spazio sociale. Un luogo dove erogare servizi, dal corso di boxe alla ginnastica posturale, per fare solo due esempi, a costi molto contenuti. Costretti a lasciare quegli spazi, nonostante la solidarietà espressa ad ogni livello istituzionale, gli attivisti hanno ripiegato sui depositi inutilizzati da RFI in via della stazione Tuscolana 82-84. Dal dicembre 2018 quei locali, al cui interno continuano a svolgersi corsi sportivi, attività culturali e l’ormai storico mercatino a km zero EcoSolPop, sono stati concessi in comodato d’uso a SCuP.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scup, sgombero rimandato ma solo di poche settimane: “Serve un tavolo con Rfi”

RomaToday è in caricamento