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Scuole dell’infanzia di Roma Capitale, la protesta dei genitori: “Serve una lista d’attesa unica e più trasporto scolastico”

Fa di nuovo discutere l’erogazione dei servizi all’infanzia di Roma Capitale, polemica sulla gestione dei non idonei

Scuole dell’infanzia di Roma Capitale, fa discutere il meccanismo delle liste d’attesa: troppi bimbi, secondo un comitato di genitori, stazionano indefinitamente nel fastidioso “non luogo” degli elenchi dei “non idonei”. A pesare sarebbe poi la procedura, farraginosa e mal gestita da parte degli uffici comunali: è stata così avanzata, apprende Roma Today, la richiesta di cambiamenti normativi e procedurali al dipartimento competente. 

La trafila di gestione dei bimbi iscritti negli elenchi dei non idonei è illustrata da una nota pervenuta al nostro giornale: “Le bambine/i non ammesse/i sono inseriti nelle liste d’attesa della scuola prescelta in base al punteggio conseguito e, tenendo conto della richiesta, in sezioni di tempo antimeridiano o in sezioni di tempo pieno. I Municipi procedono all’unificazione delle liste d’attesa di tutte le scuole del territorio, per proporre l’ammissione ai posti che si sono resi disponibili esclusivamente in base alla posizione in graduatoria della/del bambina/o. Ulteriori ammissioni potranno essere effettuate fino al termine massimo del 31 gennaio”. Ancora: “Il posto offerto con apposita comunicazione da parte del Municipio dovrà essere formalmente accettato, a pena di decadenza, entro il termine di due giorni decorrenti dalla data della comunicazione stessa”.

Dove è che il meccanismo si inceppa? Secondo il comitato promotore dell’iniziativa, molto dipende dall’inerzia e dalle lentezze burocratiche da parte dei funzionari: “Troppo spesso accade che i genitori con figlio/i in attesa vengono contattati ad inizio anno scolastico e quindi a settembre o ad ottobre quando si sono già organizzati diversamente optando per la scuola privata o soluzioni diverse (babysitteraggio, nonni). Qual è l’ostacolo di unificare sin da subito le liste di attesa per un’unica graduatoria di municipio così da poter contattare i genitori della possibilità in una scuola limitrofa?”.

Giulia Velotti, una mamma che risiede nell’VIII Municipio, spiega a Roma Today: “Ci sono istituti che hanno posti liberi e che arrivano addirittura a chiudere le sezioni, altre che hanno 30-40 bambini in lista d’attesa. L’unificazione delle liste che consente di poter optare per altre scuole arriva troppo tardi: solo una parte di bambini viene intercettata dalla statale, altri intanto hanno trovato una soluzione diversa e molti non possono usufruire del servizio che gli viene proposto perché magari la scuola per la quale ricevono un’offerta è troppo distante e il servizio di trasporto scolastico non esiste. Con diverse comunicazioni, email e contatti con l’Assessorato abbiamo proposto che venisse cambiato il bando”.

Quali infatti le richieste del comitato dei genitori? Eccole: “Unificare le liste di attesa e pubblicare sul sito del municipio le scuole con posti disponibili. Contattare entro giugno i genitori della lista di attesa delle altre scuole per segnalare la possibilità di frequenza presso le scuole limitrofe con posti disponibili e se superiore a 3/5 km dalla residenza/domicilio della famiglia predisporre il servizio di trasporto scolastico. Per contrastare la dispersione scolastica organizzare open day mensili/semestrali nelle scuole con posti disponibili anche di concerto con le ASL e dare la possibilità anche durante l’anno di potersi iscrivere e frequentare la scuola”.

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