Politica Centro Storico / Piazza di San Paolo alla Regola

Scuole d'Arte e dei Mestieri: fermi cento corsi, decine d'insegnanti a spasso

Studenti e allievi in piazza per la tutela delle storiche scuole

Un patrimonio culturale rischia di scomparire. Per questo, decine di manifestanti si sono incontrati mercoledì 20, in piazza San Paolo alla Regola. Sono docenti ed allievi delle scuole d'Arte e dei Mestieri. Un'istituzione, con oltre 140 anni di storia, che rischia di scomparire.

Docenti a spasso

Il quadro in cui versano le scuole d'Arte e Mestieri, è stato sintentizzato dalla Funzione Pubblica della CGIL di Roma. "Circa 100 dei 130 corsi programmati non sono partiti a causa di difficoltà burocratiche che impediscono di dare seguito ai rapporti di collaborazione con i docenti esterni, su 92 insegnanti solo una dozzina sono dipendenti di ruolo che hanno potuto avviare i loro corsi". 

I corsi fermi

A causa di queste difficoltà burocratiche la sopravvivenza delle scuole è messa in seria discussione. A rimetterci, oltre ai docenti che restano senza un posto di lavoro, ci sono anche tra gli 800 e i 1000 allievi che ogni anno si iscrivono ai corsi. A prezzi contenuti e stabiliti in base alla dichiarazione ISEE, centinaia di romanipossono frequentare lezioni di fotografia, erboristeria, grafica. Ma anche corsi molto particolari, in linea con la mission che ispirò la nascita di queste scuole: dal  restauro dei dipinti, del mobile e dei materiali lapidei a quelli dedicati alla pelletteria, all'a arazzo, al mosaico ed alla scultura.

Un patrimonio storico culturale

"Si sta mettendo seriamente a rischio un’esperienza che costituisce un importante patrimonio storico della città – incalza la Funzione pubblica della CGIL di Roma – queste scuole sono nate nel 1871 con Roma Capitale, con lo scopo di formare gli artigiani e gli artisti che avrebbero lavorato, tra l’altro, per abbellire gli edifici pubblici del neonato Regno d’Italia". 

La richiesta d'intervento

In difesa di uno delle quattro scuole d'arte, si è schierata anche la presidente del Municipio VII Monica Lozzi (M5s). Nel suo territorio, è presente la Ettore Rolli di via Macedonia, i cui spazi però sono destinati ad ospitare i reparti della Polizia locale.  Un processo contro il quale si è schierato il municipio, pronto "a dare battaglia" per tenere aperta la Rolli. Il problema però è generale e non riguarda solo l'Appio Latino, nè la scuola Zabaglia di piazza San Paolo alla Regola.  "Serve una soluzione, un intervento immediato dell’Amministrazione Capitolina – fa notare la Funzione Pubblica della Cgil Roma -  In caso contrario, Roma Capitale avrà la responsabilità di aver distrutto un patrimonio culturale e formativo che è stato per oltre cento quarant’anni un vanto della nostra città".

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