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Scuolabus, parte l'operazione riordino: "Subito report da tutti i municipi"

La richiesta dalla presidente della commissione Scuola, Teresa Maria Zotto: "Vogliamo capire come viene erogato e le ragioni di alcune voci di spesa". I responsabili di Agenzia per la Mobilità ascoltati oggi in via di Capitan Bavastro

Leggere i bandi, le delibere, i dati del servizio, ascoltare gli utenti, raccogliere segnalazioni. Per poi tagliare sprechi se ci sono, rimodulare, razionalizzare. Anche il servizio di trasporto scolastico sta passando sotto la lente della nuova amministrazione, nei giorni di riapertura dell'anno accademico. Oggetto questa mattina di una commissione congiunta Scuola-Mobilità, i bus che portano a scuola i bambini romani non funzionano al meglio. "Il 2 settembre abbiamo chiesto a tutti i municipi e ai dipartimenti competenti di inviare un report con tutta la documentazione inerente il servizio" spiega la presidente Cinque Stelle Teresa Maria Zotta. "E' necessario ricostruire il percorso fatto dal bando di assegnazione del servizio e capire le concrete modalità operative con cui questo viene erogato". Una direttiva che arriva a seguito di una serie di denunce di utenti e municipi. 

"Ci sono territori che sono in sofferenza - spiega Zotta - dove le famiglie lamentano ritardi e cambi di orario all'ultimo minuto, penso alla zona di Labaro nel mio municipio, a Roma nord, e zone dove invece ci sono addirittura le liste di attesa". E ancora municipi che chiedono di prorogare i termini per effettuare le richieste (oltre la scadenza fissata del 31 maggio), vedi in VI, venendo così incontro ai trasferimenti di scuola improvvisi. Sempre in VI è già stato annunciato che le corse del ritorno non verranno garantite per la prima settimana, dal 15 al 20 settembre.

"Il problema sono gli orari scolastici che variano nei primi giorni impedendo a noi di organizzare al meglio il servizio - spiega Stefano Brinchi, responsabile di Agenzia per la Mobilità - passato il 20 settembre, andremo a regime". Poi ci sono zone dove manca l'interlocutore "politico". "Sono venuto fin qui da Ostia per parlare con voi, perché con il commissariamento non abbiamo più nessuno con cui confrontarci e a cui segnalare disservizi e disagi" denuncia Maurizio Zoppi del Comitato Disabilità del X municipio, il litorale romano commissariato per mafia. Queste alcune voci raccolte in sede di Commissione. Per tutto il resto si attende il report. "Ancora non ha risposto nessuno" precisa Zotta, che esorta i minisindaci e assessori competenti a raccogliere le carte quanto prima.  "Abbiamo solo qualche cifra dal dipartimento Scuola". Che insieme a quelle fornite da Agenzia per la Mobilità, consentono di tracciare almeno un primo quadro di insieme.  

Sappiamo che il servizio coinvolge circa 12mila bambini, 2mila affetti da disabilità (per loro sono previsti pulmini specifici), per un totale di 440 linee. E sappiamo che costa all'utenza una quota contributiva variabile a seconda della fascia ISEE: esenzione fino a un reddito di 5mila 165 euro, 20 euro al mese tra 5mila 165 e 15mila, 30 euro tra 15 e 30mila, 50 euro per chi supera i 30mila.  

L'appalto, diviso in quattro lotti, per la fornitura dei mezzi e dei conducenti è stato aggiudicato fino al 2020 a quattro ditte (Scoppio, Fratarcangeli, Miccolisi e Tundo) per una spesa di 48 milioni di euro, circa 6 l'anno. Per quanto riguarda invece l'accompagno dei bambini, un operatore su ogni bus, il servizio è in carico alla Multiservizi, per 8 milioni e mezzo di euro l'anno. Cifre che già fanno scattare un punto interrogativo. "Com'è possibile che costi più il personale dei mezzi - chiede Pietro Calabresi, della commissione Mobilità - suona strano che pagare l'accompagno ai bambini costi più che manutenere le vetture, con stipendio agli autisti, benzina e assicurazione". Si attendono verifiche. 

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