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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica

Termosifoni rotti e classi al gelo: dal Campidoglio la promessa di un intervento immediato

Gli assessori Pratelli, Catarci e Segnalini: "Problematica legata anche alla scarsa manutenzione degli ultimi anni"

L'amministrazione capitolina avvierà nel prossimo futuro un'azione complessiva "di controllo, a cui far seguire i ripristini e i rinnovamenti di caldaie e impianti che spesso non sono più rimandabili". A dichiararlo in una nota congiunta, riferendosi alle condizioni in cui versano migliaia di studenti romani senza termosifoni nelle aule, sono gli assessori Pratelli, Catarci e Segnalini rispettivamente con deleghe a scuola, decentramento e lavori pubblici. 

"In vari istituti scolastici di ogni ordine e grado della città si sono riscontrati numerosi problemi alle caldaie e al riscaldamento - si legge nel comunicato -, legati alla scarsa manutenzione degli ultimi anni e al più generale invecchiamento di parecchi impianti". In effetti già da mesi in diverse scuole della Capitale si era manifestato il disagio di impianti "ballerini", situazione che si aggiunge all'obbligo di far cambiare l'aria in base al protocollo anti-Covid, creando nei mesi invernali climi polari nelle aule durante le lezioni.

"Di sicuro non ha aiutato il fatto che la giunta e le compagini municipali si siano insediate solo a ottobre - una parziale giustificazione avanzata dai tre assessori -, a scuole aperte. Nonostante ciò nell'immediato si è richiesto agli uffici tecnici territoriali e centrali di profondere uno sforzo straordinario per porre rimedio alle criticità, mentre nel prossimo futuro, a partire dal bilancio che sta per essere discusso in assemblea capitolina e in cui si riserva una particolare attenzione proprio alla scuola, si intende avviare un'azione complessiva di controllo, a cui far seguire i ripristini e i rinnovamenti di caldaie e impianti che spesso non sono più rimandabili".

"A tale scopo, inoltre - concludono Pratelli, Catarci e Segnalini - sono stati già avviati confronti con le altre grandi città e con il governo nazionale, perché la reale e completa soluzione di una situazione così annosa e socialmente rilevante non può essere trovata solo nelle pieghe dell'ordinario ma necessita altresì di sforzi congiunti e sinergie istituzionali".

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