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Domenica, 4 Dicembre 2022
Politica

Sei scuole sovraffollate, gli studenti di Roma e provincia rischiano il "trasloco"

La giunta regionale ha approvato le linee guida per la programmazione scolastica 2023/2024

Verrà deciso entro il 20 dicembre del 2022 il futuro dei sei istituti comprensivi di Roma e provincia che, attualmente, presentano problemi di sovraffollamento. La giunta della Regione Lazio ha approvato le linee guida sulla programmazione della rete scolastica per l’anno 2023/24. Una delle tematiche più importanti affrontate dal piano è quella relativa al “dimensionamento” delle scuole. In particolare, c’è un enorme problema che riguarda circa 12 mila studenti.

Rete scolastica

Al punto 4 del piano sulla programmazione della rete scolastica si legge che “le Province, la Città Metropolitana, i Comuni devono individuare e monitorare le istituzioni scolastiche sovradimensionate con un numero di alunni superiore a 1200”. Questo, secondo la Regione Lazio, è il limite massimo oltre il quale non si dovrebbe mai andare. Purtroppo, però, ci sono sei scuole che hanno superato, e di molto, questi numeri. Cinque si trovano a Roma ed una a Guidonia:

  • IIS Salvini 2.153 - municipio II
  • IIS De Sanctis 1.872 - municipio XIV
  • IIS Amaldi 2.002 - municipio VI
  • IIS Pacinotti Archimede 1.818 - municipio III
  • LS Enriques 1.974 - municipio X
  • IIS Via Roma, 298  2.067 - Guidonia

Questi istituti, si legge ancora nel piano, dovranno limitare, per il prossimo anno scolastico, “il numero delle iscrizioni in entrata, tenendo conto della capienza massima dei locali e degli spazi disponibili”. Pesano, su queste scelte, le norme in materia di sicurezza, in particolare “in considerazione delle eventuali esigenze di distanziamento sociale ai fini della prevenzione di possibili emergenze sanitarie”. Per questo, il piano invita questi istituti a favorire “le iscrizioni degli studenti in eccedenza nelle altre scuole del medesimo indirizzo e distretto”. Inoltre, si specifica che non sarà possibile accettare “iscrizioni subordinate all'eventuale reperimento di ulteriori aule/edifici rispetto a quelli già disponibili”

Tavolo tecnico

Soluzioni al problema dovranno essere trovate da un tavolo tecnico che dovrà valutare “le situazioni di eccessivo superamento del limite massimo di 1200”. Nel piano non si spiega quali sono le opzioni per procedere con il ridimensionamento degli istituti. Il tavolo, si legge ancora, serve a trovare soluzione condivise “alle varie necessità di razionalizzazione della rete scolastica territoriale attraverso il significativo coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali interessati”. Vengono poi elencati i componenti di questo organo, precisando che le decisioni del tavolo “verranno inserite nel piano regionale di dimensionamento”.

Il futuro degli studenti

Cosa accadrà, quindi, agli studenti dei sei istituti sovraffollati? Sicuramente, come già sottolineato, gli istituti dovranno stare molto attenti alle iscrizioni di nuovi studenti. Poi, anche se nel piano non viene spiegato chiaramente, c’è il rischio che classi intere possano essere trasferite presso altre scuole della stessa zona, mantenendo ovviamente l’indirizzo scelto. Del resto, il piano già invita gli istituti sovraffollati, in fase di nuove iscrizioni, a promuovere “scuole del medesimo indirizzo e distretto”. Questa stessa filosofia potrebbe essere applicata anche agli studenti e alle studentesse che già frequentano gli istituti attenzionati. Si prevede, quindi, un dicembre molto caldo per gli studenti della provincia di Roma, già alle prese da anni con problemi di sovraffollamento, spazi carenti ed iscrizioni respinte.  

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