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Scuola, buoni libro: "Per l'erogazione troppo tempo e troppe risorse"

Il consigliere Dario Nanni ha impegnato sindaco e giunta, con una mozione approvata all'unanimità, a snellire le procedure di consegna e rendicontazione dei buoni libri nelle scuole

La segreteria consegna i buoni libro direttamente ai genitori, che possono utilizzarli nei negozi convenzionati. Poi, secondo modalità operandi ben definite dalla Regione Lazio, la stessa segreteria provvede alla rendicontazione di quanto erogato tramite modulo excel. Una procedura troppo lunga, quella della consegna dei buoni libri. Troppo lunga e dispendiosa di tempo e risorse per il personale scolastico. 

Dallo scorso settembre, una convenzione tra Roma Capitale, l'Associazione Librai Italiani/Confcommercio, il Sil/Confesercenti e l'Assocart Roma, prevede per gli studenti delle scuole d’istruzione secondaria di I e II grado, dei buoni libro per coprire, parzialmente, l’acquisto dei libri di testo, una volta presentato il modello ISEE. Ma l'iter di gestione dell'intero sistema sarebbe troppo complesso e lontano dal saper sfruttare al meglio la tecnologia. 

La denuncia arriva dal consigliere di maggioranza, Dario Nanni, che, con mozione approvata all'unanimità, impegna il sindaco e la giunta alla semplificazione delle suddette procedure e alla "dematerializzazione degli atti amministrativi connessi". 

Anche perché, come sottolineato nel testo del documento votato in aula, "il personale di segreteria delle scuole ha svolto e continua a svolgere le attività connesse alla erogazione ed alla rendicontazione dei buoni libro senza alcun riconoscimento di tali mansioni suppletive, sottraendo risorse e tempo all’ordinaria attività di segreteria scolastica".

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