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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Politica Quadraro / Viale dell'Acquedotto Alessandrino

Scritta contro La Russa sulle mura dell'acquedotto: "Speriamo tu muoia"

Dopo le frasi sulla sede di Fdi a Garbatella e lo striscione al Colosseo ancora ingiurie contro il presidente del Senato

"La Russa boia speriamo che tu muoia", siglato con la A degli anarchici. Ancora scritte ingiuriose nei confronti di Ignazio La Russa. La frase a lettere cubitali è comparsa su un muro dell'acquedotto romano di Vigne Alessandrine, nella zona di Torpignattara, fra via Ettore Rota e via dell'Acquedotto Alessandrino, imbrattando le mura risalenti all'epoca romana che attarversano il parco Sangalli. Comparsa la notte fra sabato 15 e domenica 16 ottobre è stato poi il Comitato spontaneo Acquedotto Alessandrino ad informare la sovrintendenza capitolina ed il municipio V. 

Stella a cinque punte sulla sede di Fratelli d'Italia 

La frase che augura la morte al neo presidente del Senato è comparsa a poche ore da altri due episodi simili avvenuti la notte fra venerdì e sabato alla Garbatella e nella zona del Colosseo. Nel primo caso si trattava di una scritta - poi cancellata - impressa sulla serranda della sede di Fratelli d'Italia alla Garbatella "La Russa Garbatella ti schifa", con una stella a cinque punte e la sigla Antifa', mentre sull'altra serranda della sede di via Guendalina Borghese era stato scritto "Siete vuoti dentro".

Un chiaro riferimento agli anni di piombo, con la stella simbolo delle Brigate Rosse. Sulle scritte nella sede dell'ex Msi frequentato da giovane da Giorgia Meloni sono in corso accertamenti da parte degli investigatori della digos della questura di Roma.

Striscione con la scritta a testa in giù 

Sempre la notte fra il 14 ed il 15 ottobre sono invece stati i carabinieri della stazione Roma Quirinale a notare - e poi sequestrare - un maxi striscione alto un metro e lungo sei, affisso sul passetto pedonale di via degli Annibaldi al Rione Monti, a due passi dal Colosseo. "Benvenuto presidente La Russa. La resistenza continua", con il nome del neo presidente del Senato scritto a testa in giù (chiaro riferimento all'uccisione di Benito Mussolini avvenuta a piazzale Loreto a Milano alla fine del secondo conflitto mondiale). A rivendicare il gesto firmando lo striscione Cambiare Rotta, organizzazione giovanile comunista. 

La condanna della politica 

Insulti al neo presidente di Palazzo Madama che hanno trovato la condanna unanime dagli esponenti politici di maggioranza ed opposizione, con la leader di Fratelli d'Italia che parlando di un "inquientate clima d'odio" si è augurata "che il senso di responsabilità della politica prevalga sull’odio ideologico, perché l’Italia e gli italiani devono tornare a correre, insieme".

Scritte e striscioni condannati anche dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri: "Le scritte in una sede romana di Fdi e lo striscione contro il neo presidente del Senato La Russa sono gesti che vanno condannati senza esitazione, Roma è città aperta che ha tra i suoi valori fondanti tolleranza e rispetto delle diversità". 

La risposta di Ignazio La Russa 

"Continuano a giungermi messaggi di solidarietà oltre che da comuni cittadini e amici di FdI, anche da parte di esponenti di ogni area politica - la risposta di Ignazio La Russa agli attacchi contro di lui alla Garbatella ed al Colosseo - . Rispondo pubblicamente a tutti ringraziando e rinnovando il mio impegno a voler essere il presidente di tutti i senatori. Da me i seminatori di odio non avranno alibi né appigli per la loro semina". 

Scritta contro La Russa Acquedotto Alessandrino 1-2


 

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