Politica

No green pass, scontri in centro e assalto alla sede Cgil: tutte le reazioni politiche

Solidarietà unanime al sindacato attaccato dagli animatori fascisti della protesta, la politica condanna le violenze che ieri hanno trasformato il centro di Roma in un terreno di guerriglia urbana

E’ stato un sabato di guerriglia urbana a Roma dove per ore il centro storico è stato teatro di scontri e disordini con i manifestanti no green pass che hanno assaltato anche la sede della Cgil. Cariche della polizia, idranti e lacrimogeni contro il corteo quando una parte ha tentato di arrivare sotto Palazzo Chigi. Una manifestazione ad altissima tensione, l’ultima dei no green pass  prima dell'obbligo della certificazione verde sui luoghi di lavoro. Traffico paralizzato, vie del centro blindate, commercianti barricati nelle loro attività, turisti allontanati. 

No green pass: guerriglia urbana a Roma

Il giorno dopo è quello del conto dei danni, mentre le reazioni politiche si sono palesate alla spicciolata già nelle prime ore di ieri sera quando nel centro di Roma è stato ristabilito l’ordine dopo i tumulti no green pass e di stampo fascista. 

Violenze a Roma: la condanna di Gualtieri e Michetti

E’ arrivato subito nella sede della Cgil il candidato sindaco del centrosinistra, Roberto Gualtieri, che si è fermato a parlare con alcuni sindacalisti scossi dalla “conquista”, così l’ha definita il leader di Forza Nuova e agitatore delle folle no green pass, Giuliano Castellino, della sede della Cgil. “Attaccare un sindacato è inaccettabile e occorre la massima severità verso i responsabili. Roma e tutto il Paese risponderanno uniti a difesa della democrazia e della Costituzione” - ha commentato Gualtieri. “I manifestanti pacifici vanno sempre tutelati, mentre quelli violenti vanno separati e le loro azioni severamente condannate” - ha scritto invece in una nota Enrico Michetti, candidato sindaco del centrodestra a Roma, esprimendo solidarietà alle Forze dell’ordine ed alla Cgil “offese dal comportamento violento”. 

Calenda: "Sciogliere organizzazioni neofasciste"

Solidarietà arrivata anche da Carlo Calenda, leader di Azione e della lista civica che alle elezioni comunali è stata il partito più votato a Roma: “Inaccettabili le scene viste oggi a Roma. È ora di sciogliere le organizzazioni neofasciste e arrestare chi ha commesso queste violenze. Ora basta" - ha tuonato su twitter. Una richiesta, quella di sciogliere “senza se e senza ma” tutte le organizzazioni che si rifanno al fascismo che arriva anche dalla segreteria Nazionale ANPI. Nel momento in cui scriviamo è ancora silente la sindaca uscente di Roma, Virginia Raggi

Il commento delle massime cariche dello Stato

E sui disordini a Roma sono intervenute anche le massime cariche dello Stato. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al segretario della Cgil Maurizio Landini per esprimergli solidarietà dopo l'assalto alla sede del sindacato. Il presidente Mario Draghi "condanna le violenze che sono avvenute oggi in varie città italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione. Il Governo prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico" - ha scritto in una nota di palazzo Chigi. "Condanno fermamente le violenze che hanno avuto luogo oggi in alcune città italiane. È inaccettabile che la legittima espressione delle proprie idee possa sfociare in aggressioni e atti d'intolleranza di qualsiasi genere Esprimo tutta la mia solidarietà alle forze dell'ordine e alla Cgil" - il commento della presidente del Senato, Elisabetta Casellati. "Esprimere le proprie opinioni e manifestare pacificamente è legittimo, usare la violenza invece no. Le manifestazioni squadriste di questi minuti in centro a Roma sono inaccettabili e vanno condannate con forza. Voglio inoltre dare la vicinanza mia e di Montecitorio alla Cgil per le intimidazioni subite e gli atti di violenza" - ha detto Roberto Fico, presidente della Camera.

Il presidio di solidarietà sotto la sede della Cgil

Questa mattina il presidio di solidarietà davanti la sede della Cgil a Corso d’Italia. Ci sarà anche il segretario del Pd, Enrico Letta: "Cambio i miei programmi e domani torno a Roma per andare alla sede della Cgil a portare la solidarietà mia e di tutto il Pd. No alla violenza fascista".

"Quelle delle violenze viste a Roma sono immagini vergognose. Esprimo la mia totale vicinanza alle forze dell'ordine e la piena solidarietà al segretario della Cgil, Maurizio Landini. Solidarietà anche a migliaia di manifestanti scesi in piazza per protestare legittimamente contro i provvedimenti del governo e di cui nessuno parlerà per colpa di delinquenti che usano ogni pretesto per mettere in atto violenze gravi e inaccettabili" - ha detto Giorgia Meloni, la leader di Fdi. "Solidarietà alla CGIL per l'attacco subito, sono vicino a lavoratrici e lavoratori che difendono, pacificamente, i loro diritti e le loro libertà" - ha scritto su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini. Fonti interne al Carroccio chiedono, ancora una volta, le dimissioni del Ministro dell’Interno Lamorgese “Italia nel caos e Forze dell'Ordine in difficoltà per la sua totale incapacità". 

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