Taxi, nuova giornata di sciopero: a Roma il corteo lungo i Fori Imperiali

La mobilitazione è partita alle 8 e durerà fino alle 22. Quasi completamente vuoti i posteggi all'esterno degli aeroporti di Fiumicino e di Ciampino

Il corteo lungo i Fori Imperiali (ANSA/ AN)GELO CARCONI

Nuova giornata di sciopero, a circa un mese di distanza dalle giornate di protesta che misero a ferro e fuoco il centro della città, per i tassisti. Anche a Roma le auto bianche si sono fermate per protestare contro la liberalizzazione del settore. Lo stop durerà tutto il giorno, dalle 8 alle 22 e i posteggi quasi vuoti che viaggiatori e turisti si sono ritrovati all'esterno degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino sono indice di un'alta adesione. In mattinata la manifestazione che dal Colosseo, attraverso i Fori Imperiali, arriverà in Piazza Madonna di Loreto, a due passi da Piazza Venezia, dove è in programma un'assemblea. “Legalità, trasparenza e lavoro” recitano i cartelli in testa al corteo. La mobilitazione, indetta a livello nazionale ma non da tutte le sigle sindacali, è stata confermata nonostante l'incontro con il Governo e la presentazione della bozza di un decreto da parte dell’esecutivo per frenare gli abusi degli Ncc. 

Tra le proposte del governo si prevede l’obbligo di rientrare in rimessa per gli Ncc senza una prenotazione, l’uso collettivo dei taxi e un registro delle app. Il decreto del ministero dei Trasporti e del Mise dà “disposizioni attuative al fine di evitare pratiche di esercizio abusivo nell’attività di noleggio con conducente e del servizio taxi”. In particiolare gli Ncc senza prenotazione non potranno girare per le strade ma dovranno rientrare nell’autorimessa. All’articolo 3 si legge: “Nei Comuni in cui è istituito il servizio taxi non è consentita, in assenza di una prenotazione di trasporto come disciplinata dal presente articolo, la sosta su strada dei veicoli adibiti a servizio da noleggio con conducente. Tali veicoli devono stazionare, in attesa di servizio, soltanto all’interno dell’autorimessa”. 

Ma non solo la regolamentazione 'territoriale' degli Ncc. I tassisti chiedono garanzie di regolamentazione anche verso i servizi di trasporto legati alle piattaforme informatiche e alle 'App' come Uber. Per le sigle che hanno deciso di mantenere l'astensione dal lavoro, come Unica Taxi Cgil e Federtaxi Cisa, nonostante "la buona volontà del governo nel voler ripristinare il rispetto delle regole del settore, non ci sono le garanzie per dare tranquillità alla categoria". Non ha aderito invece UriTaxi.

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