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Sciopero caos sulla metro A, è polemica. Marino: "Atteggiamenti inaccettabili"

Metro ferme a corsa iniziata, tensione con i macchinisti, passeggeri infuriati. Scattano i controlli dell'Autorità di garanzia. L'assessore Improta: "Disagi intollerabili"

Vagoni fermi occupati da passeggeri. Utenti che si sono scagliati contro i macchinisti. Banchine piene di gente inferocita rimasta in attesa per ore. In un caso, per calmare la situazione, è stato necessario anche l'intervento della polizia. È iniziata nel caos la giornata di sciopero indetto da Ugl Autoferrotranvieri e Sul. A registrare i maggiori disagi la metro A, in particolare nel tratto che va dal capolinea Anagnina a Termini con momenti di tensione soprattutto nelle stazioni di Cinecittà, Ponte Lungo e Re di Roma.

IL CAOSLa tensione è partita dal capolinea Anagnina. Qui i passeggeri, che pagato il biglietto tra le 8.15 e le 8.20, attendevano il passaggio degli ultimi convoglio prima dell'avvio dello sciopero. Dopo circa un quarto d'ora d'attesa sono stati invitati a lasciare la stazione. All'annuncio la reazione dei presenti che hanno occupato il convoglio che è stato costretto a partire. La tensione si è così spostata alla fermata Cinecittà, dove la metro si è fermata poco dopo. Qui è stato necessario anche l'intervento della polizia per riportare la situazione alla calma. Situazione simile anche a Ponte Lungo e Re di Roma dove, treni già partiti dal capolinea, sono stati bloccati senza arrivare a destinazione. I sindacati però rigettano qualsiasi irregolarità.

IL GARANTE – Il caos e i disservizi denunciati hanno fatto scattare i controlli dell'Autorità di garanzia per gli scioperi che ha fatto sapere di essersi messa in contatto con la Prefettura di Roma e l'Atac per approfondire quanto accaduto. Qualora venissero rilevate violazioni di legge, hanno fatto sapere, l'Autorità non esiterà ad aprire un procedimento, per valutare l'adozione delle relative sanzioni.

LA REAZIONE DEL CAMPIDOGLIOInevitabile la reazione del Campidoglio. “Il diritto di sciopero deve essere garantito, ma anche il diritto dei cittadini a muoversi. Non accettiamo questi comportamenti” la condanna del sindaco Ignazio Marino. “Nel trasporto pubblico locale, a differenza di altri settori produttivi, il personale non è tenuto a dichiarare a inizio turno se intenderà o meno aderire allo sciopero” spiega invece l'assessore alla Mobilità Guido Improta che si scusa con i cittadini. “Ciò impedisce all’Azienda di poter riprogrammare il servizio o di informare compiutamente e tempestivamente la clientela, che pertanto è esposta a disagi intollerabili, come ad esempio quello di non completare il servizio già iniziato, e rispetto ai quali l’Amministrazione non può che scusarsi. Disagi – aggiunge Improta - che sono di gran lunga più gravosi rispetto all’adesione registrata e alle motivazioni che hanno indotto allo sciopero: riordino retributivo, situazioni igienico-ambientale, mancanza di armadietti”. Per Improta la giornata di protesta “è un chiaro segnale per rallentare il percorso di risanamento e rilancio dell’Azienda Atac. Un percorso, che sta avvenendo di concerto con le Organizzazioni Sindacali più rappresentative e non deve lasciare spazio ad atteggiamenti minoritari che oggi hanno approfittato di un quadro regolatorio inefficace”. 

ATAC - Anche Atac ha comunicato di aver avviato degli accertamenti per valutare i fatti accaduti e che è in corso la predisposizione della relazione da inviare all’Autorità Garante dello Sciopero. "L'attuale quadro normativo e regolatorio che disciplina gli scioperi nel settore del trasporto locale offre diversi strumenti a chi voglia assumere comportamenti formalmente corretti ma sostanzialmente fuori dalle regole" precisa l'azienda in una nota. "Se nel corso dell'analisi dei fatti dovessero emergere comportamenti difformi da ciò che prevedono le norme sul diritto di sciopero" sottolinea il Presidente di Atac Roberto Grappelli "procederemo con sanzioni esemplari". Per Atac, una delle cause della protesta è da ricercarsi nella "difficoltà di alcune sigle sindacali ad accettare la piattaforma riorganizzativa che l’azienda ha recentemente varato e che mira a recuperi di produttività, facendo aumentare le ore effettive di guida dei macchinisti dalle 736 alle previste 950 all’anno".

I NUMERI – Ecco i numeri dell'adesione allo sciopero comunicati dal Campidoglio: “Alle ore 10.30 risultava soppresso il 100% delle corse sulle Linee A e C della metropolitana; il 27,8% delle corse sulla Ferrovia Roma-Lido, il 4,1% delle corse della Linea B della metropolitana e il 3% delle corse della Ferrovia Roma-Giardinetti. Complessivamente, su 255 corse programmate ne risultavano soppresse 110, pari al 43,1% del servizio previsto. Tali effetti sono stati determinati dall’adesione allo sciopero di 82 lavoratori su un totale di 560 addetti in servizio, con una percentuale del 14,6% di aderenti. Per quanto riguarda il trasporto su gomma hanno aderito allo sciopero 400 operatori di esercizio su una forza lavoro in turno di 1336 addetti (29,9%)”.

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