Martedì, 19 Ottobre 2021
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Campidoglio, lavoratori delle mense scolastiche in sciopero: "Aiuto stiamo morendo"

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil: "Le ditte hanno deciso di non riconoscere le festività di loro competenza e la malattia. Il risparmio sul servizio non può essere pagato dai dipendenti"

“Aiuto stiamo morendo”. È questo il grido d'allarme scritto sulle maschere bianche indossate per protesta, questa mattina, dai lavoratori in sciopero delle ditte che hanno vinto l'appalto del Comune di Roma per gestire le mense scolastiche. Armati di striscioni e bandiere i lavoratori, organizzati dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil si sono riversati sulla piazza del Campidoglio.

A causare la reazione dei lavoratori la decisione delle aziende in questione “di non riconoscere nella busta paga di gennaio 2014 le festività di loro competenza e la carenza malattia ai lavoratori” scrivono in un comunicato Paolo Cristiani, Daniele Meniconi e Franco Polito, segretari regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Il tutto nonostante l'accordo sottoscritto il 3 gennaio 2014 “il quale prevede il mantenimento delle condizioni contrattuali precedenti e la nostra disponibilità (più che mantenuta) a discutere e gestire alcuni istituti contrattuali”.

Non solo. Si legge nel volantino: “A questo si aggiungono: assunzioni avvenute al di sotto del parametro minino contrattuale, spostamenti illegittimi, azzeramenti degli scatti di anzianità e peggioramenti vari delle condizioni di lavoro nelle scuole”. Continuano i sindacati: “Non permetteremo che il risparmio sul costo pasto incassato dal Comune di Roma venga pagato dai lavoratori e dalle lavoratrici delle mense scolastiche”.

Solidarietà da Gianluca Peciola, capogruppo di Sel in Campidoglio: "Sosteniamo le loro ragioni. Il nuovo appalto ha peggiorato le condizioni economiche e normative con stipendi in alcuni casi al di sotto dei minimi salariali" dichiara il consigliere. "È necessario dare garanzie sul futuro occupazionale e una risposta in merito alla legittimità dell'appalto aggiudicato. Nel caso in cui venga accertata l'illegittimità della gara, riteniamo indispensabile indire un nuovo bando che tenga conto dei contratti nazionali di settore".

Nonostante lo sciopero, come spiegato in una nota dall'assessorato alla Scuola del Comune di Roma, il servizio è stato assicurato: “Oggi nessun bambino o bambina è rimasto senza pasto. Infatti, laddove le percentuali di astensione dal lavoro sono state alte e non hanno consentito lo svolgimento del normale servizio, è stata assicurata la distribuzione di pasti sostitutivi” si legge nella nota. “In merito alle motivazioni della protesta, si precisa che il Campidoglio non è tra le parti in causa. Ciò che contestano i sindacati, infatti, è il mancato rispetto dell’accordo del 3 gennaio con le ditte appaltatrici della refezione. Accordo sottoscritto anche grazie alla mediazione dell’Assessorato alla scuola”. L'assessorato si impegna per una risoluzione tra le parti: “Per consentire la più rapida risoluzione della vertenza venendo incontro alle esigenze poste dai lavoratori, e garantire così la regolarità del servizio di refezione con i consueti livelli di eccellenza, l’Assessorato si impegna a facilitare la ripresa del confronto tra le parti affinché siano superati tutti i nodi ancora irrisolti. A questo fine sin dai prossimi giorni verranno convocati sia i sindacati che i rappresentanti delle ditte appaltatrici”.
 

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