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L'ospedale Pertini

L'ospedale Pertini

Sanità, due giorni di sciopero per i lavoratori del centralino della Asl Roma 2

In concomitanza con la mobilitazione, si terranno anche due presidi di protesta: 25 febbraio a Montecitorio per una manifestazione nazionale e il 26 febbraio davanti alla Regione Lazio

Due giorni di sciopero per i lavorartori del centralino della Asl Roma 2 presso l'ospedale Pertini. La mobilitazione è stata organizzata dal sindacato Flaica Uniti Cub per chiedere il "riconoscimento dei carichi effettivi di lavoro, aumentando quindi le ore dell'appalto; condizioni di sicurezza e contrattuali uguali per tutti i dipendenti e l'apertura di un tavolo presso la Regione Lazio per l’internalizzazione del servizio e dei lavoratori". In concomitanza con lo sciopero, il 25 febbraio alle 15.30 si terrà una manifestazione a Montecitorio dove è in programma un presidio nazionale indetto dal sindacato di base contro il Governo Draghi sul tema del Recovery Fund. Il giorno seguente, a partire dalle ore 10, i lavoratori del centralino saranno davanti alla Regione Lazio.  

"La Asl Roma 2 copre un territorio vasto con il 45 per cento della popolazione del Comune di Roma e il centralino/fax (attivo H24 per 365 giorni l’anno), è l’anello di congiunzione tra gli uffici, i medici, il pronto soccorso, l’amministrazione pubblica (dalla giustizia a quella veterinaria), i tre ospedali Pertini, CTO, S.Eugenio, e i cittadini che vi si rivolgono per avere accesso alle cure, un diritto garantito dalla Costituzione. Tanto più in questo periodo di emergenza sanitaria", spiega Barbara Battista, sindacalista della Flaica Uniti Cub.

"Si tratta di 20 lavoratori in totale", spiega Battista a Romatoday. "L'anno scorso la gestione del servizio è stata esternalizzata attraverso una gara Consip e l'appalto è stato assegnato alla cooperativa Acapo. I lavoratori sono quindi passati dall'avere un contratto del settore sanitario a uno del settore cooperativo. Per coloro i quali erano già assunti siamo riusciti a ottenere garanzie in merito alla funzione da loro svolta e a evitare tagli in busta paga per una media di 700 euro al mese. E' chiaro però che un servizio così importante per la sanità pubblica vada internalizzato". 

Tra le denunce del sindacato anche i carichi di lavoro: "Ad un mese da numerosi contagi Covid all'interno del centralino, con turni massacranti di 12 ore, i lavoratori continuano ad avere turni di notte, domenica e festività con un organico di due operatori, macchinari obsoleti e minime garanzie sulle condizioni di sicurezza nell’ufficio", continua il sindacato. "La chiusura totale da parte della Asl Roma 2 a qualsiasi proposta fatta dal sindacato ne dimostra la vera linea politica 'aziendale': massimo risparmio (da verificare) a costo dello sfruttamento (certo) dei lavoratori e la messa a rischio della salute dei cittadini". 

Ecco quindi le richieste dei lavoratori: "Riconoscimento dei carichi effettivi di lavoro e conseguente aumento delle ore per l’appalto, almeno come era stabilito nella prima delibera numero 623 del 9 Marzo 2020; condizioni di sicurezza e contrattuali uguali e rispetto della dignità per tutti i lavoratori; l’apertura di un tavolo presso la Regione Lazio per l’internalizzazione del servizio e dei lavoratori".

La Asl Roma 2 ha comunicato che "in occasione dello sciopero indetto per i giorni del 25 e 26 febbraio 2021, si potranno verificare dei disagi per l'utenza".

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